Simona de Silvestro ha trasformato un sogno in realtà. Dopo una carriera nel motorsport tra IndyCar, Formula 1 e Supercars, la pilota svizzero-italiana si è reinventata nel bob, conquistando la qualificazione alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Un traguardo che unisce coraggio, ambizione e la volontà di ricominciare da zero.

De Silvestro è stata una pioniera del motorsport: 71 gare in IndyCar, il ruolo di collaudatrice Sauber in Formula 1 nel 2014 e la concreta possibilità di un sedile nel 2015, poi sfumata con la separazione dal team svizzero.
Dopo esperienze in Formula E e nel campionato Supercars australiano, nel 2021 ha scelto una svolta radicale: lasciare le corse per dedicarsi completamente al bob, con un obiettivo chiaro in mente — le Olimpiadi.
Oggi quel sogno è diventato realtà. Sui social, Simona ha annunciato la convocazione:
«Ce l'abbiamo fatta ufficialmente. Andremo alle Olimpiadi… La prova che un po' di follia, unita alla convinzione, può rendere reale l'impossibile… Non vedo l'ora di rappresentare l'Italia a Milano-Cortina 2026».
In un’intervista del 2024, De Silvestro aveva raccontato cosa l’avesse spinta a lasciare il motorsport:
«Penso che tutto dipenda dal fatto che amo lo sport… Da bambina guardavo le Olimpiadi e mi sentivo sempre ispirata».
Dopo aver analizzato le discipline olimpiche, il bob è apparso come la più affine alla guida:
«È la cosa più simile alla guida di un'auto da corsa… Tre anni fa ho finalmente deciso di provarci al 100%».
Il percorso, però, non è stato semplice:
«Dopo molte telefonate imbarazzanti, sono riuscita a trovare un modo per entrare… Ora faccio parte della nazionale italiana e sto cercando di qualificarmi per le Olimpiadi».
Il bob richiede un approccio completamente diverso rispetto alle corse:
«Nel bob tutto si decide in pochi minuti e tutto dipende dalla prima spinta… Se commetti un piccolo errore, le conseguenze possono essere molto gravi».
La storia di Simona de Silvestro è una delle più affascinanti del panorama sportivo contemporaneo: una pilota che, dopo aver sfiorato la Formula 1, ha trovato una nuova vetta da scalare — e l’ha raggiunta con determinazione assoluta.
Milano-Cortina 2026 rappresenterà il coronamento di un percorso coraggioso, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo. E, come lei stessa ha lasciato intendere, il motorsport potrebbe non averla vista per l’ultima volta.
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