Pirelli cambia al vertice: Marrafuschi prende il posto di Isola
26/02/2026 13:42:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Pirelli apre una nuova fase nella gestione del proprio programma sportivo. Dal prossimo 1 marzo, infatti, sarà Dario Marrafuschi ad assumere il ruolo di Responsabile della business unit Motorsport, raccogliendo il testimone da Mario Isola, figura chiave degli ultimi anni nel rapporto tra l’azienda milanese e la Formula 1.

La transizione non sarà immediata: per garantire continuità tecnica e gestionale, soprattutto nelle attività legate al Circus, Marrafuschi sarà affiancato da Isola fino al 1 luglio. Solo allora Isola lascerà ufficialmente l’azienda per intraprendere nuove sfide professionali, chiudendo un capitolo che ha segnato in maniera profonda l’evoluzione del progetto Motorsport Pirelli nell’era moderna della F1.

In azienda dal 2008, Marrafuschi porta con sé un profilo fortemente tecnico. Ha lavorato a lungo in F1 nel settore Ricerca e Sviluppo, contribuendo in prima persona all’evoluzione delle gomme in una fase regolamentare complessa, tra cerchi da 13 e 18 pollici, rivoluzioni aerodinamiche e continue richieste di adattamento da parte dei team. Negli ultimi anni ha invece guidato lo sviluppo dei prodotti stradali Pirelli, esperienza che potrebbe rafforzare ulteriormente il collegamento tra tecnologia racing e produzione di serie.

Come già accadeva per Isola, anche Marrafuschi riporterà direttamente a Giovanni Tronchetti Provera, Executive Vice President Sustainability, New Mobility & Motorsport. Un dettaglio non secondario, perché sottolinea quanto il Motorsport sia integrato nella visione strategica dell’azienda, tra innovazione, sostenibilità e nuove forme di mobilità.

Nel comunicato ufficiale, la società ha voluto ringraziare Mario Isola per “la dedizione e la grande passione” con cui ha contribuito allo sviluppo della business unit Motorsport. Parole che fotografano un percorso iniziato in un’epoca diversa della F1 e culminato con la gestione di stagioni tecnicamente sempre più complesse, segnate da pressioni mediatiche, dibattiti sulle mescole e dall’equilibrio delicato tra spettacolo e sicurezza.

Il passaggio di consegne arriva in un momento cruciale per il mondiale, con l’orizzonte del 2026 ormai vicino e nuove sfide regolamentari all’orizzonte. La continuità tecnica garantita dall’affiancamento fino a luglio rappresenta un segnale di stabilità, ma al tempo stesso l’ingresso di Marrafuschi apre a una possibile evoluzione nell’approccio allo sviluppo e nella gestione del dialogo con team e FIA.


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