Da ieri gli occhi del mondo sono puntati su quanto sta accadendo in Medio Oriente. Gli attacchi registrati negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrain, in Qatar e in altri Paesi dell’area non accennano a fermarsi, alimentando una crescente preoccupazione a livello internazionale.
In questo contesto di forte instabilità, anche la Formula 1 e il FIA World Endurance Championship hanno preso posizione, esprimendo il proprio punto di vista in merito alla situazione nei Paesi che, nei prossimi mesi, dovrebbero ospitare alcune tappe dei rispettivi campionati mondiali.
Se la F1 si è però detta relativamente più “tranquilla”, anche alla luce del fatto che i GP di Sakhir e Jeddah si disputeranno soltanto tra qualche mese poiché il calendario immediato non coinvolge il Medio Oriente, ma bensì vedrà protagoniste Australia, Cina e Giappone, diversa, invece, è la situazione per il FIA World Endurance Championship, che a brevissimo sarà chiamato a disputare la 1812 Km del Qatar, appuntamento in programma sul circuito di Lusail e quindi direttamente coinvolto dall’area attualmente sotto osservazione.
Per questo motivo, pochi minuti fa, attraverso i propri profili social il WEC ha diramato un comunicato stampa sulla vicenda: "Il FIA World Endurance Championship (WEC) sta monitorando da vicino l'evolversi della situazione in corso in Medio Oriente".
"La sicurezza e la protezione dei nostri concorrenti, del personale e dei fan rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la direzione del FIA WEC è in costante comunicazione diretta con le autorità competenti del Qatar. Il FIA WEC sta svolgendo regolari riunioni con le forze dell'ordine qatariote per quanto riguarda i prossimi eventi del mondiale che si svolgeranno a Losail, in programma rispettivamente il 22-23 marzo e il 26-28 marzo".
La nota ufficiale termina poi con questa frase: "Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati se necessario".
Come noto, già da ieri, anche lo spazio aereo nazionale è stato chiuso e Qatar Airways, compagnia di bandiera del Paese e partner logistico del campionato, ha comunicato la sospensione temporanea delle proprie operazioni di volo, in attesa di ulteriori indicazioni da parte delle autorità competenti.
La situazione resta dunque in continua evoluzione e nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti significativi anche sul fronte sportivo, con eventuali decisioni che potrebbero incidere sull’organizzazione degli eventi in calendario. Il problema infatti non è solo degli eventi programmati nei Paesi del Medio Oriente, ma ricade anche semplicemente sui voli. Raggiungere Melbourne per gli addetti ai lavori della Formula 1 si sta rivelando più complicato del previsto, con molti che si sono visti costretti a modificare il loro piano di volo alla volta dell'Australia.
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