La McLaren arriva al primo mese della stagione 2026 con un bagaglio di interrogativi più pesante del previsto. Dopo aver dominato lo scorso campionato con una doppietta storica (campionato piloti e costruttori), il team di Woking si ritrova ora a fare i conti con un avvio complicato, segnato da problemi tecnici, partenze mancate e un regolamento che ha premiato meglio Mercedes e Ferrari. Eppure, nel cuore della squadra, non c’è traccia di pessimismo: Zak Brown ha scelto di rilanciare, trasformando la frustrazione in un messaggio di fiducia e identità. Perché, nonostante tutto, la McLaren è convinta che il ritorno alla vittoria sia una questione di tempo — e non troppo.

La McLaren arriva da due weekend complessi: l’incidente di Oscar Piastri mentre si recava in griglia in Australia, il doppio “non partito” di Shanghai, e una RB22 che ha totalizzato appena 18 punti, relegando la squadra al terzo posto nel mondiale costruttori.
Durante il debriefing post-gara, Zak Brown ha scelto di parlare allo staff con un tono diretto ma motivante, sottolineando ciò che la McLaren ha costruito negli ultimi anni:
“Abbiamo i due migliori piloti del mondo, abbiamo la migliore scuderia del mondo, abbiamo la migliore cultura in una scuderia, quindi andiamo avanti, andiamo in Giappone, corriamo con queste auto – continueremo tutti a fare quello che facciamo.”
Poi ha rilanciato con una promessa che suona come un manifesto:
«Non vedo l'ora che arrivino le vittorie. Vi garantisco che quando vinceremo la nostra prossima gara, cosa che accadrà prima piuttosto che poi, non penseremo certo a tracciati veloci, batterie o altro: penseremo solo a questo: "Stiamo vincendo i Gran Premi".»
Prima dell’intervento di Brown, il team principal Andrea Stella aveva offerto una lettura lucida della situazione, riconoscendo i punti persi e il peso che potrebbero avere a fine stagione:
“L’aspetto più dannoso del non poter partecipare sono i punti in campionato. Mentre al momento la Mercedes sembra essere in una categoria a sé stante, e noi siamo un po’ più vicini alla Ferrari, ovviamente corriamo con l’ambizione di competere per risultati importanti.”
Stella non ha nascosto la frustrazione:
«Stiamo semplicemente perdendo terreno. Questi punti avrebbero potuto rivelarsi fondamentali a fine stagione. […] È anche piuttosto deplorevole e deludente per i nostri tifosi e per i nostri partner, sia dal punto di vista commerciale che tecnico.»
Ma ha anche evidenziato un aspetto cruciale: la McLaren sta imparando rapidamente.
“Allo stesso tempo, penso che stiamo imparando piuttosto in fretta. Con quello che abbiamo imparato in Australia e nella Sprint [in Cina], pensiamo di essere effettivamente in una buona posizione ora, specialmente per quanto riguarda lo sfruttamento del propulsore.”
La McLaren non è una squadra in crisi: è una squadra ferita, ma consapevole del proprio valore. I problemi tecnici hanno rallentato l’inizio della stagione, ma non hanno intaccato la fiducia interna né la solidità del progetto. Brown ha scelto di trasformare la difficoltà in un messaggio di identità, Stella in un’analisi costruttiva. E se c’è una cosa che la McLaren ha dimostrato negli ultimi anni, è la capacità di reagire con velocità e lucidità. Le vittorie non sono ancora arrivate, ma a Woking sono convinti che sia solo questione di tempo. E questa volta, nessuno sembra disposto a dubitarne.
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