«Posso prendere più decisioni da solo»: Piastri cresce, Webber si sposta altrove?
13/04/2026 14:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

In Formula 1 le distanze non si misurano solo in decimi, ma anche in silenzi, passi indietro e presenze che cambiano forma. È per questo che, quando Mark Webber è apparso meno visibile accanto a Oscar Piastri, il paddock ha iniziato a interrogarsi. Non c’erano dichiarazioni, né segnali espliciti, solo una nuova dinamica che sembrava suggerire qualcosa. Eppure, come spesso accade, ciò che si vede non è sempre ciò che accade davvero.

 

Piastri smentisce: nessuna frattura, solo evoluzione

 «Posso prendere più decisioni da solo»: Piastri cresce, Webber si sposta altrove?

Oscar Piastri ha voluto chiudere il cerchio: nessuna rottura con Mark Webber, nessuna tensione nascosta. Il pilota McLaren ha spiegato a Fox Sports che il suo storico mentore è ancora parte attiva del suo percorso, anche se con un ruolo meno esposto rispetto al passato.

«Sono ancora molto coinvolto e ho parlato molto con lui dall'inizio dell'anno», ha detto Piastri. «Sto acquisendo più esperienza nella mia carriera e c'è anche il fatto che, avendo più esperienza, posso prendere alcune di queste decisioni e porre alcune di queste domande da solo».

Il cambiamento, secondo lui, è naturale:
«Soprattutto nei primi due anni, Mark mi poneva molte domande a cui non avevo nemmeno pensato… Credo che ora alcune di quelle domande mi vengano in mente in modo molto più spontaneo. È semplicemente una naturale evoluzione, in realtà».

Il nuovo volto della sua gestione, Pedro Matos, non è un sostituto: è un’aggiunta. Ma nel paddock, come sempre, l’assenza pesa più della presenza.

 

Un futuro che si muove: mercato, limiti e sospetti

Dopo aver sfiorato il titolo 2025, le aspettative su Piastri erano altissime. Ma le prime gare hanno mostrato una McLaren meno dominante, e questo ha alimentato nuove speculazioni: un pilota ambizioso, un manager influente e un mercato in fermento.

Il contratto “pluriennale” lega Piastri a Woking, ma non lo incatena. E nel paddock c’è chi ipotizza che Webber stia già guardando oltre, anche se le opzioni non sembrano molte. Nonostante ciò, la McLaren, inoltre, appare sempre più una squadra costruita attorno a un solo pilota — un déjà-vu che ricorda molto l’attuale scuderia di Max Verstappen.

E poi c’è un dettaglio che nessuno dimentica: quando Webber si muove, lo fa in profondità.
 

Piastri parla di evoluzione, non di distanza. Webber resta nell’ombra, ma non scompare. E mentre la McLaren cerca di ritrovare la forma, il mercato piloti si prepara a un’estate che potrebbe riscrivere più di un equilibrio. In questo scenario, la domanda non è se ci sia una frattura quanto piuttosto cosa stiano preparando.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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