La pausa forzata di Aprile ci porta a tirare le prime somme di questa stagione. Commentare le monoposto in un campionato dal regolamento sotto la lente d’ingrandimento sarebbe fin troppo precoce. Tuttavia, nulla ci vieta di dare un giudizio sull’atteggiamento dei piloti e sul loro adattamento alle nuove vetture: c’è chi ha brillato sin dal venerdì di Melbourne e chi è sprofondato nel baratro. Benvenuti/e in "Fuori giri” dove nulla è scontato e prevedibile come sembra.
I sogni mondiali il buon Piastri li ha toccati molto da vicino, ma la batosta (inevitabile) a Yas Marina è stata fortemente sentita. Con la nuova stagione, le promesse erano ben altre, invece la McLaren arranca rispetto a Mercedes e Ferrari. Costretta ad inseguire, al momento il mondiale non è nei sogni dell'australiano che, tuttavia, ha portato a Woking il primo podio stagionale. Certo, l'affidabilità della sua MCL40 lo ha messo in cattive acque, ma dopo Suzuka l'obiettivo è ripartire alla grande e non sostare più nella pit-lane.
Le stesse vibes le respira Carlos Sainz, affaticato da questa FW48 in sovrappeso. Serve una palestra intensiva per il team di Grove, che al momento ha visto solo per un istante la top 10.
Chi non riesce ad emergere è Franco Colapinto: l'Alpine è tornata a brillare, con Pierre Gasly sempre in zona punti da inizio stagione. L'argentino ci è riuscito solo in un'occasione, ma la bravura del francese lo sta mettendo a dura prova: Franco, è meglio ripartire alla grande da Miami: il tuo sedile già inizia a scottare.
Infine, passiamo alla coppia Lawson-Lindblad: il ragazzino britannico ha incantato tutti a Melbourne, dove ha costruito una performance davvero interessante. Le altre due tappe disputate non hanno rispettato l'esordio, complice una Racing Bulls sottotono. Lawson ha accusato il colpo, ma è riuscito a portare a punti la VCARB 03 sia in Cina che in Giappone. L'esperienza paga, ma il campionato è ancora lungo, e con un Verstappen predisposto a guardarsi altrove, questi due ragazzi potrebbero duellare per un posto in Red Bull.
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