Mentre Max Verstappen si prepara al suo debutto nelle gare di endurance di 24 ore al Nürburgring il mese prossimo, Bernd Mayländer, pilota della safety car FIA, ha dato al pilota olandese alcuni consigli su come affrontare la gara.
Mayländer, che ha recentemente festeggiato il suo 500° Gran Premio come pilota ufficiale della safety car in Formula 1, era a sua volta un affermato pilota GT3 prima di assumere questo incarico; il culmine della sua carriera è arrivato nel 2000 proprio dopo la vittoria alla 24 Ore del Nürburgring.
Sebbene l'olandese abbia già corso e vinto all'inferno verde, Verstappen non ha ancora partecipato a una gara endurance completa di 24 ore. La gara si svolgerà nel weekend del 16-17 maggio, proprio tra i Gran Premi di Miami e del Canada. Per questo motivo, il pilota della safety car Mayländer, intervenuto ai microfoni di racingnews365, ha voluto offrire al pilota Red Bull alcuni consigli cruciali su come padroneggiare l'intero tracciato di 20,832 Km.
"Seguo tutto ciò che fa al Nürburgring. È fantastico che un campione di Formula 1 partecipi alla 24 Ore. È un bene per lo sport, per i tifosi e per il campionato", ha dichiarato Mayländer. "Ho cercato di vincere quella gara sette volte. In due occasioni ci sono andato molto vicino, e una volta sono uscito di pista mentre eravamo in testa. Solo nel 2000 tutto è andato per il verso giusto".
Secondo il tedesco, per ottenere il successo al "Ring" non è necessario solo il talento, ma anche la disciplina. "Il mio consiglio più importante? Nel 2000 avevamo una squadra perfetta e una macchina perfetta, ma durante ogni briefing il messaggio era sempre lo stesso: i piloti devono collaborare con la squadra. Se sai che la macchina è buona e la velocità c'è, pensa alla bandiera a scacchi. Non rischiare troppo".
Il Nürburgring è noto per la sua imprevedibilità. Dagli acquazzoni improvvisi in un solo settore alle famigerate zone "Code 60". Mayländer ha voluto mettere in guardia Verstappen su tutto: "Ci vuole sempre un po' di fortuna con le regole e le situazioni Code 60, altrimenti puoi beccarti una penalità. La cosa più importante però è restare in pista. Il traffico è la lezione più grande che ho dovuto imparare. Non bisogna spingere troppo all'interno. Negli ultimi 30 anni, abbiamo visto che anche le auto più veloci non vincono se corrono troppi rischi".
"Nel 2000 abbiamo in squadra un pilota che correva molti rischi. Abbiamo dovuto davvero frenarlo e dirgli: ‘Ehi, vai sul sicuro.’ Siamo in pole, non devi per forza essere primo dopo la prima curva. La gara è incredibilmente lunga. Se non sei in testa dopo il primo giro, magari lo sarai al 50°. Quella possibilità c'è sempre, basta che mantieni la macchina tutta d'un pezzo".
Le precedenti imprese di Verstappen al Nürburgring hanno attirato un vasto pubblico, sia dal vivo in pista che tramite le dirette online. Per questa ragione Mayländer ha concluso il suo intervento mettendo in guardia il quattro volte campione del mondo dalla "pressione" che potrebbe affrontare in quei momenti: "I riflettori saranno puntati su di lui, e forse solo su di lui”, afferma. "È Max stesso a mettersi quella pressione con tutto ciò che ha già dimostrato lì, ed è fantastico, ma una gara di 24 ore è davvero molto, molto lunga. Ci sono tantissimi piloti GT veloci che guidano lì. Non farò nomi, ma alcuni guidano lì da tutta la vita. Spero di esserci anch'io tra quattro settimane per vedere cosa succederà. Sarà fantastico".
Prima di partecipare alla 24 Ore, il prossimo appuntamento per Verstappen saranno le qualifiche sul tracciato del Nordschleife che si svolgeranno questo fine settimana dal 18 al 19 aprile.
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