Clamoroso, Guardia di Finanza: evasi milioni di euro. I team di F1 sotto indagine
21/04/2026 10:23:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Ha del clamoroso quanto sta accadendo nelle ultime ore. La Guardia di Finanza di Bologna, su impulso della Corte dei Conti, ha avviato un'indagine per recuperare le tasse maturate sui redditi prodotti dai piloti stranieri durante i Gran Premi disputati nel nostro Paese. Non si tratterebbe infatti di una manovra legata al luogo di residenza, bensì al fatto che chiunque prenda parte ad un evento sul suolo italiano, deve poi versare la sua parte erariale allo Stato.

Attualmente sotto il mirino delle Fiamme Gialle ci sarebbe finita quasi la totalità della griglia di Formula 1, ad eccezione di Racing Bulls e Ferrari, che hanno la loro sede in Italia.

Il tutto è partito da un esposto presentato lo scorso giugno dall’avvocato bolognese Alessandro Mei che, come riportato dal Resto del Carlino, ha evidenziato una potenziale prassi che, se accertata, potrebbe tradursi in un’omissione di versamenti verso l'Erario per centinaia di milioni di euro. L'operazione infatti non interessa solo la stagione in corso, ma bensì anche quelle passate, fino addirittura al 2020 quando la categoria motoristica a ruote scoperte corse al Mugello.

“È pacifico che gli sportivi che producono reddito in Italia, anche se residenti all’estero, debbano dichiararlo e pagare le tasse nel nostro Paese”, ha dichiarato l’avvocato Mei. "Non lo faccio per un tornaconto personale, ma per senso di responsabilità, vista l’entità milionaria dell’evasione qualora venisse accertata", ha poi aggiunto.

Nelle prossime settimane ne sapremo sicuramente di più. Se tutto verrà confermato però non si escluderebbe nemmeno il penale. Se infatti l'infrazione dovesse superare i 50.000€ infatti non si parlerebbe più di illecito amministrativo. Seguiranno aggiornamenti.


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