Il regolamento tecnico della Formula 1 2026 continua a non convincere, ma soprattutto a far discutere, ancor di più dopo le modifiche annunciate dalla FIA nella giornata di ieri. Fin dai test di Barcellona tutti i piloti hanno fatto fronte comune lamentandosi duramente del fronte sicurezza di queste nuove monoposto.
Nei giorni scorsi però il campione del mondo in carica sarebbe stato invitato dal proprio management a non rispondere a domande relative a questo tema. Durante una recente intervista per il quotidiano britannico The Guardian, il pilota McLaren sarebbe infatti stato interrotto proprio quando il giornalista Donald McRae, che stava conducendo il colloquio, ha iniziato a parlare del tema tanto scottante.
Lando Norris non si è schierato certamente a favore di queste nuove regole, al contrario, ha sollevando molti dubbi e perplessità fin dalla sua prima uscita al volante di queste nuove vetture. Secondo il britannico, alcune soluzioni introdotte hanno inciso negativamente non solo sullo spettacolo, ma anche sulla sicurezza dei piloti in pista. L'episodio che ha fatto scattare un allarme non ignorabile è stato certamente l'incidente che ha visto protagonisti Franco Colapinto e Oliver Bearman a Suzuka durante il Gran Premio del Giappone.
A far riaccendere il caso però è stato il racconto di Donald McRae nell'articolo pubblicato sul The Guardian. Nella parte conclusiva della sua intervista al Campione del Mondo, il britannico ha raccontato di aver tentato di affrontare con Norris proprio la questione del regolamento 2026, ricevendo però uno stop immediato da parte del suo entourage.
Secondo la ricostruzione, il manager del pilota non era presente nella stanza con il suo assistito, ma seguiva l’incontro collegato per via telefonica. Quando ha però sentito la domanda riguardo il nuovo regolamento, sarebbe intervenuto per comunicare che non era consentito affrontare quell’argomento.
"A dieci minuti dalla fine dell’intervista ho fatto una domanda sul regolamento. Il manager di Norris non è presente di persona, ma sul tavolo era stato posizionato uno smartphone. Da lì si è sentita improvvisamente la sua voce che ci informava di come fosse vietato fare domande su questo argomento. È stata la sua unica interruzione durante l’intervista".
Le limitazioni imposte durante l’intervista non si sarebbero fermate al solo tema tecnico. Sempre secondo quanto riportato, al giornalista sarebbe stato chiesto in precedenza di evitare anche le domande sul rapporto tra Norris e Max Verstappen, così come quelle legate a George Russell.
Concludendo il suo racconto McRae ha spiegato come, nonostante tutto, Norris si fosse mostrato disponibile a rispondere almeno in parte alle domande poste da lui. Dopo l'intervento del suo manager avrebbe però risposto dicendo: "Non sono io il capo", accompagnando il tutto con un sorriso imbarazzato.
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