C'era una volta la RAI, quando la F1 era per tutti
La RAI ha perso completamente i diritti nel 2018 e con l'annuncio odierno, non c'è possibilità di un suo ritorno, almeno fino al 2032. Belli però i tempi prima del 2013. Sicuramente verremo etichettati come nostalgici, ma...

06/05/2026 19:25:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Nella giornata odierna, la Formula 1 ha ufficializzato il suo impegno a concedere i diritti di trasmissione esclusiva solamente al colosso "Sky" per quanto riguarda la divulgazione dello sport in Italia. Una scelta coerente con i tempi che corrono e con il buon lavoro svolto da "Sky Sport F1" in questi ultimi anni.

Da quando "Sky" ha iniziato a interessarsi di F1, ma soprattutto al pubblico italiano, è entrata sempre più prepotentemente nel mercato, acquisendo i diritti degli sport che il pubblico seguiva maggiormente. La massima categoria del motorsport ha debuttato su "Sky" nel 2013, quando riuscì a ottenere la trasmissione esclusiva di 10 appuntamenti, con i restanti trasmessi dalla RAI, che fino ad allora aveva il monopolio. Il vero cambiamento giunse nel 2018: "Sky" acquisì l'esclusiva di tutti gli eventi, concedendo al canale TV8 (di sua proprietà) alcune dirette in contemporanea, ma principalmente le differite.

Emozioni e ricordi di altri tempi

La RAI ha perso dunque completamente i diritti nel 2018 e, con l'annuncio odierno, non c'è possibilità di un suo ritorno almeno fino al 2032. Belli però i tempi prima del 2013. Sicuramente verremo etichettati come nostalgici, ma era bello tornare a casa e trovare tua nonna, che dell'automobile si interessava solo quando doveva andare dal dottore, intenta a cucinare, stirare o fare altre faccende con in sottofondo la F1.

"Perché la stai vedendo, nonna?", le si poteva chiedere. E lei poteva rispondere: "Passo il tempo", "Dopo c'è la messa", "Mi tiene compagnia". Ogni volta una frase diversa, ma finivano tutte poi allo stesso modo: "La guardo perché so che ti piace la Ferrari".

Ferrari, RAI

Frasi che abbiamo perso definitivamente nel 2018, quando ci è sostanzialmente stata tolta anche la possibilità di vivere emozioni e ricordi di questo tipo. Adesso non capita più neanche tanto spesso di ritrovarsi al bar e vedere la gara. Qualche gestore lo fa ancora, ma è comunque una cosa rara. Tante persone in Italia hanno perso la passione per questi motivi: il primo perché dovevano pagare, il secondo perché al massimo avrebbero potuto vedere la gara solamente con la famiglia, se non addirittura da sole.

Quando era di tutti, quando era sulla RAI, era più facile organizzare pranzoni di gruppo per vedere la Formula 1 insieme a parenti e/o amici. Dal 2018, consideranfo che l'invito spettava a chi aveva l'abbonamento, il mondo ha smesso di girare allo stesso modo.

La Formula 1, come tutti gli sport, dovrebbe tornare a essere trasmessa in chiaro, perché lo sport unisce e fortifica i rapporti. Basterebbe fare delle differenziazioni: trasmissione base in chiaro, mentre approfondimenti, contenuti esclusivi e camera car dedicate resterebbero soltanto a pagamento. Il problema è che chi vende torte non le vende a fette e a rimetterci siamo sempre e soltanto noi.


Foto: Formula1, X; Formula1, X

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