La 24 Ore del Nürburgring non ha mai avuto bisogno di presentazioni, ma quest’anno qualcosa è cambiato: l’arrivo di Max Verstappen ha trasformato un’icona del motorsport in un evento da tutto esaurito, mentre Kimi Antonelli osserva da vicino e prepara il suo ingresso in un mondo che sembra chiamarlo sempre più forte.

Per la prima volta nella storia, i biglietti della 24 Ore del Nürburgring sono andati esauriti. Merito, in gran parte, dell’effetto Verstappen. Il quattro volte campione del mondo farà il suo debutto nella gara endurance più brutale d’Europa al volante della Mercedes-AMG GT3 della Verstappen Racing, vettura n. 3 su 161 iscritte, condivisa con Lucas Auer, Dani Juncadella e Jules Gounon.
Verstappen ha ottenuto il permesso DMSB Nordschleife nel 2025, vincendo al debutto in GT3 nel round NLS9. Da allora ha continuato a prepararsi con NLS2 e con le qualifiche 2026, costruendo un percorso che ha attirato non solo tifosi, ma anche colleghi della F1.
Lance Stroll ha corso nel GT World Challenge Europe durante la pausa di cinque settimane. E non è l’unico: anche il leader del mondiale, Kimi Antonelli, ha iniziato a guardare con interesse verso il Nordschleife.
La domanda circola da settimane: Antonelli e Verstappen si sfideranno davvero al Nürburgring?
Un indizio è arrivato da Imola, durante una visita del giovane italiano al paddock del WEC. Qui Antonelli ha incontrato Jules Gounon, compagno di squadra di Verstappen nella 24 Ore.
Gounon, che corre anche nel WEC con Alpine, gli ha chiesto quando avrebbe ottenuto la licenza per il Nürburgring. La risposta di Antonelli è stata semplice e diretta:
«La otterrò alla fine dell’anno.»
Un’affermazione che suona come una promessa. Gounon lo ha poi elogiato per la stagione straordinaria che sta vivendo in F1:
«Sono felice per te. Per la stagione che stai facendo».
Antonelli, leader del mondiale a soli 19 anni, sembra pronto a seguire la scia di Verstappen anche nell’endurance. E il Nürburgring, con la sua aura di leggenda, potrebbe diventare il prossimo capitolo della sua crescita.
Verstappen è già dentro la tempesta del Nordschleife. Antonelli, invece, si avvicina con passo deciso, consapevole che quella gara non è solo una sfida: è un rito di passaggio. Il 2026 segna l’inizio di un nuovo ponte tra F1 ed endurance. E presto, molto presto, potremmo vedere due generazioni a confronto sul circuito più spietato del mondo.
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