Gp Cina 2014 - Pagelle

Le pagelle di F1WM - Shanghai

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Hamilton: 10 – Adesso il cannibale è lui. Batte costantemente il suo compagno di squadra, è velocissimo e sfrutta al meglio la vettura più performante della griglia. Non aveva mai infilato una triade di vittorie consecutive e si candida al ruolo di aspirante al titolo 2014. Potrebbe sembrare precoce ma non lo è poi tanto, dato che lui e la W05 sono una coppia che va forte ovunque e in tutte le condizioni. Il puro talento di Lewis è adesso libero di essere espresso ad alti livelli: il 2014 può diventare di nuovo il suo anno.


Mercedes: 10 – E’ la vettura migliore, il progetto più efficiente, l’integrazione meglio riuscita. La Casa ha messo in campo tutte le sue forze per arrivare a questo risultato, con un miglioramento che si è visto tangibilmente di anno in anno. Finalmente non assistiamo alla vittoria del progetto più “furbo”, come avveniva spesso con la Red Bull (o com’è avvenuto platealmente con la Brawn nel 2009), ma della monoposto realmente più valida. Complimenti.



Alonso: 9 – Ci sentiamo di azzardare un pochino e di dire che è lui la vera salvezza della Ferrari. Sempre solido e con una visione di gara perfetta, un pilota completo (probabilmente il migliore sulla piazza da anni) a cui manca solo la vettura, pardon la Ferrari, giusta. Si è adeguato molto velocemente alle nuove problematiche ed è riuscito a trarre il meglio dalla F14 T su una pista finalmente meno ostile per la Rossa. Rifila un minuto a Kimi Raikkonen, che guida la stessa monoposto ed è uno dei migliori in circolazione. Magistrale.


Ricciardo: 9 – Quando fu ingaggiato al posto di Webber non furono in pochi a pensare tra sé e sé che sarebbe stato l’ennesimo agnello sacrificale da offrire alla divinità Vettel… E se qualcuno avesse anche solo immaginato che un quattro volte campione del mondo le avrebbe prese da Daniel, neo-promosso al team Red Bull, quasi nessuno ci avrebbe minimamente creduto. Invece il giovane driver australiano di origini italiane è egregio e batte il suo compagno di squadra ancora una volta. Venticinque secondi di distacco inflitti a Sebastian sotto la bandiera a scacchi (e l’incredulità di ricevere un team order favorevole ai danni del tedesco… ma ne parliamo subito dopo) sono un segno di superiorità.


Team order: 2 – Dopo la ridicola comunicazione radio vista in Williams, adesso la Red Bull ci ha preso incredibilmente gusto e replica per la seconda volta a Vettel di farsi da parte per far passare Ricciardo. Aver legalizzato questi ordini anni fa sta avendo un risvolto negativo per la già tanto schiaffeggiata immagine della Formula Uno: siamo solo a inizio stagione e certe manovre forzate dal muretto fanno un po’ ridere. Non sarebbe meglio lasciare che i piloti, adulti vaccinati e professionisti, se la vedessero da soli? Ne trarrebbe vantaggio lo spettacolo: vedi la grande lezione di stile targata Mercedes in Bahrain! Senza considerare che è di pessimo gusto dire a un quattro volte campione del mondo, seppur in difficoltà, di farsi da parte per lasciare spazio al suo compagno di squadra…


Mattiacci: 8 – Partiamo dal presupposto doppio che i miglioramenti della Ferrari non sono certo legati al cambio di team principal repentino e che la nostra è ovviamente una valutazione assolutamente iniziale (e di incoraggiamento) verso il nuovo uomo Ferrari, caricato di una responsabilità e di una pressione incredibilmente grandi… Per il resto l’ex presidente della divisione nordamericana della Ferrari ha mantenuto un profilo basso e di poche parole, osservando questo (per lui) nuovo mondo e cercando di ascoltare molto i piloti e i tecnici (specie Raikkonen). Poche dichiarazioni, molto pragmatismo, un approccio che ricorda un po’ sia quello di Kimi che quello di Sergio Marchionne. Può un manager riportare ai vecchi fasti il più prestigioso team da corsa della storia? Il tempo ce lo dirà. Intanto noi scommettiamo su di lui…


Vettel: 6 – Nonostante una buona partenza e qualche positiva impressione iniziale, il tedesco forse non si sente del tutto a suo agio con una Red Bull cambiata (come tutti del resto) per via delle nuove regole che non le danno più i vantaggi enormi avuti in precedenza grazie agli scarichi (adesso c’è solo lo scarico centrale e i gas in uscita non rappresentano più un vantaggio da sfruttare). E di conseguenza le prende ancora una volta (e in modo più bruciante) dal suo neo-compagno. Vedremo se raddrizzerà una stagione in cui tutto è molto più difficile di prima.


Hulkenberg: 8 – Non arriva a podio ma è sempre ai piani alti della classifica dopo la bandieri a scacchi. E nel mondiale è quarto, direttamente dietro a Fernando Alonso! La Force India va bene e vola con il motore Mercedes, ma lui ha talento e lo dimostra.


Raikkonen: 5 – Non ce ne voglia il finlandese, ma da un campione del mondo ci aspettiamo di più. Ha talento ma non riesce ad adattarsi al meglio alla F14 T. Subisce un enorme distacco dal suo compagno di squadra, che lo sta puntualmente battendo appuntamento dopo appuntamento. La Ferrari lo ha ingaggiato per risolvere i guai che ormai viveva con Massa e per mettere un pizzico di pressione ad Alonso. Deve risollevarsi e lavorare duro col team per stare almeno subito dietro a Fernando!


McLaren: 4 – Che delusione! Avevano iniziato la stagione con un doppio podio, creando le premesse per una grande stagione. Invece la monoposto inglese scivola lentamente in basso e precipita fuori dalla zona punti, dopo il doppio KO in Bahrain. Urge tornare competitivi.

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