Le pagelle di F1WM - Hungaroring

Ricciardo: 10 – Seconda vittoria stagionale e in carriera, ma non è questo il dato che impressiona (nonostante abbia un certo valore nel contesto dello strapotere Mercedes): Daniel ha quel quid che lo può tranquillamente lanciare nell’Olimpo riservato ai grandi. Va in testa già nel corso della gara ma le soste lo mettono dietro Alonso e Hamilton. Allora lui cosa fa? Pressa la Mercedes a pochi giri dalla fine e la supera in curva 2 all’esterno con una manovra spettacolare; poi va subito a caccia di Alonso e gli “ruba” una vittoria con un altro sorpasso (stavolta in fondo al rettifilo) che è un altro show. Sta umiliando Vettel, che non è mai capace di stargli davanti e di fare le cose che fa lui con questa Red Bull. Straordinario.



Alonso: 10 – E’ l’unico valore aggiunto della Rossa, è il pilota da tenersi molto stretto, è l’unico in grado di rendere così tanto con un mezzo così poco valido. Il suo talento è smisurato, forse nessuno degli attuali big sarebbe in grado di compiere le sue imprese, cose da delirio. E’ come sempre profetico e con una visione di gara sensazionale, sa che la pioggia potrà rimescolare qualche valore e ne approfitta trovando più velocità di tutti, mettendoci praticamente quel secondo e oltre in più al giro! Sta in testa quasi fino a fine gara e non riesce a vincere solo perché le sue Pirelli soft hanno una trentina di giri addosso, situazione impossibile pure per l’Onnipotente. Avrebbe potuto fare un altro pit e montare un treno più fresco ma ha fatto bene a restare fuori e tentare il tutto per tutto. E’ l’unica via che la Ferrari ha, quest’anno, per cercare quella vittoria stagionale che sfaterebbe il disastro totale. Super, come gli dice ripetutamente via radio il suo ingegnere a fine gara.


Hamilton: 10 – Ormai lotta contro tutti: contro Rosberg, contro la Mercedes (intesa come team), contro una sfortuna colossale che attira addosso solamente a lui guasti da stop. Parte praticamente ultimo per la sua W05 in fiamme al Q1 il sabato e compie una rimonta che vale doppio (ma anche triplo) perché effettuata su un tracciato tortuoso come l’Hungaroring, da sempre infelice per i sorpassi, e perché rischia quasi di poter andare a vincere, Alonso (e alla fine Ricciardo) permettendo! Meriterebbe 9 ma dobbiamo dargli un dieci pieno per quel sorpasso di altri tempi su Vergne… Se ve lo siete persi, andate a cercarlo e resterete sbalorditi.


Raikkonen: 7 – Voto di incoraggiamento per Kimi, che finalmente inizia a compiere una gara degna del suo talento: la Ferrari gli distrugge la gara al sabato, lui parte dietro (non avendo superato il Q1) e rimonta compiendo belle manovre e mostrandosi finalmente combattivo! Ci è sembrato un Kimi lontano da quello visto solamente una settimana fa in Germania, quando non faceva altro che prenderle da tutti. Conclude sesto davanti a Vettel e fa ben sperare per il futuro… Avanti così.


Strategia Ferrari: 6 – Vi chiederete: perché, dopo una così bella gara? Semplice: questa volta vogliamo essere abbastanza pungenti e andare oltre. Il voto è una media (di solito non lo facciamo) tra il disastro subito da Raikkonen il sabato (voto: 3) e il mezzo capolavoro visto la domenica (voto: 9). Sabato: il Q1 sta per terminare, Raikkonen è ai box ma si trova in zona pericolo. Arriva Jules Bianchi con la Marussia e lo mette fuori. La tattica Ferrari è stata quella di risparmiare, a quanto pare, un treno di gomme. Abbastanza discutibile, se possiamo permetterci: il coraggio di osare in gara (bravura di Alonso a parte) è stato uno degli elementi portanti per un quasi-successo. La tendenza fin troppo cauta e conservatrice vista il sabato con Kimi, invece, ha solo provocato un altro disastro (e la lezione delle qualifiche di Silverstone è ancora fresca…). Inutile discutere: quando si è troppo indietro rispetto a team con macchine e motori assolutamente superiori, bisogna osare, osare e ancora osare, inventandosi sempre qualcosa di nuovo. Dalla Ferrari ci si deve aspettare come minimo questo.



Ordine via radio Mercedes: 2 – E ci sentiamo anche generosi… La situazione in casa Mercedes si sta complicando sempre di più: stavolta non c’è l’ombra del complotto, ma sembra che ci sia un reale favoritismo generale verso Rosberg, ovviamente tutto a svantaggio di Hamilton. Non ci sembra giusto. Il mondiale è ancora apertissimo, i due piloti sono bravi entrambi (anche se Hamilton corre più alla Alonso e Rosberg sembra correre più alla Vettel…) ed è corretto che se uno dei due sta dietro all’altro, ottenga la posizione del compagno solo sudandola. Hamilton non ha risposto via radio, non ha eseguito l’ordine e il team non ha insistito. Giusto così, almeno.

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