La rai che (non) vedrai

La rai che (non) vedrai

In questo periodo sonnecchiante per piloti e tifosi la miccia delle polemiche è accesa dal mancato rinnovo commerciale tra l'emittente di stato e Liberty Media che si traduce nell'abbandono della Formula 1 dai canali RAI dopo la bellezza di 21 anni

By:
3025

In questo periodo sonnecchiante per piloti e tifosi la miccia delle polemiche è accesa dal mancato rinnovo commerciale tra l'emittente di stato e Liberty Media che si traduce nell'abbandono della Formula 1 dai canali RAI dopo la bellezza di 21 anni (sembra ieri, ma ci sorbiamo le acrobatiche telecronache di Gianfranco Mazzoni dagli albori del nuovo millennio)

Certo i diritti si pagano profumatamente e bisogna cercare di stringere al massimo la cintura in un periodo di crisi economica da cui il nostro Paese sembra non riuscire a riprendersi, ma come nella miglior tradizione delle pubbliche amministrazioni ci rimane il dubbio che qualche denaro, che forse sarebbe potuto tornar comodo alla causa, sia stato sprecato e si sia penalizzata una nazione che vanta una tradizione motoristica senza eguali. In questa riflessione partiamo da un punto di vista forse sbagliato ma sicuramente incontrovertibile: i Gran Premi sono un vero e proprio servizio pubblico usufruito da milioni di persone, e questo nonostante la Ferrari non vinca da anni e tre delle ultime quattro stagioni siano state ammazzate dalla Mercedes (per non parlare di quelle precedenti dominate da Vettel e Red Bull). E nonostante la RAI abbia perso anche l'esclusività dei GP, passata nelle mani di Sky, visto che le percentuali di share non lasciano scampo all'immaginazione.


Si parla quindi di eventi sportivi dal grande impatto mediatico: un'analisi riportata da FormulaPassion certifica che le gare in diretta, mediamente, sono state seguite circa 5.000.000 di persone. Privare tanti utenti della gioia dei motori ci sembra quantomeno opinabile. Liberty Media aveva fissato a 250 milioni di euro in tre anni il costo del pacchetto completo: una cifra esorbitante, ma su cui forse si sarebbe potuto trattare e che sarebbe senz'altro stata in buona parte coperta dalla (giusta, a nostro modo di vedere) rinuncia ai campionati del mondo di calcio (circa 60 milioni). Averne speso poi ben 10 per le olimpiadi invernali che, non ce ne vogliano gli appassionati, interessano un bacino d'utenza decisamente meno ampio e soprattutto verranno trasmesse in piena notte (come fa notare un articolo de Il Fatto Quotidiano), sembra un ulteriore schiaffo in faccia ai tanti appassionati delle quattro ruote.

Probabilmente una programmazione più razionale avrebbe consentito all'emittente di stato di trovare le coperture anche per gli anni successivi, o perlomeno di mettere sul piatto una buona offerta per riacquistare parte delle gare da Sky che invece non ha mollato l'osso se non per Monza che, diciamocelo, è anche una delle più scontate. Da quanto abbiamo capito nelle sale dei bottoni hanno non hanno fatto nulla per offrire i Gran Premi al grande pubblico generalista, a parte una prima proposta di facciata che non è stata ulteriormente ritoccata. Ci restano poi alcuni dubbi sul possibile contenimento dei costi legati alle cronache: era davvero necessario inviare il piccolo esercito composto dai soliti Capelli, Bruno, Giovannelli, Mazzoni in giro per il pianeta anche con le gare in differita? Suvvia, quanti di noi sono perfettamente in grado di fare una (buona) telecronaca semplicemente guardando le immagini televisive seduti dalla poltrona di casa? Non avrebbero potuto fare in questo modo anche in RAI?

Onestamente non ci interessa sapere che negli USA non esiste la TV pubblica, o che in Inghilterra hanno lo streaming, o ancora che in Germania lo stato offrirà tutta la F1 in chiaro: siamo italiani e siamo attenti a quanto accade nel paese dove viviamo e diamo a Cesare quel che è di Cesare, tra l'altro fino all'ultimo centesimo visto che il vituperato canone viene forzosamente prelevato dalle bollette della luce. Il gettito è aumentato il servizio è diminuito: certo gli anni prossimi ci sarà la Champions, ma ci saranno anche gli imprescindibili Conti, Fazio, Clerici e sodali che noi, populisti e anacronistici amanti degli ottani, avremmo barattato volentieri con un soporifero, noiosissimo, monotono Gran Premio di Formula 1.


Tag
f1 rai | libertu media | gp rai | f1 sky |


Commenti
- Formula1.it
In questo periodo sonnecchiante per piloti e tifosi la miccia delle polemiche è accesa dal mancato ...

Lascia un commento

Per commentare gli articoli è necessario essere iscritti alla Community F1WM.

Inserisci i dati del tuo account dal link "Log In" in alto, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati gratuitamente qui.

Registrati



Community Formula1.it