Tutto molto interessante

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In Canada Vettel (10 e lode) vince sfoggiando una classe all’altezza del prestigioso palcoscenico e delle numerose ricorrenze che si festeggiavano in questo fine settimana. Un week-end partito col piede sbagliato che il tedesco ha saputo raddrizzare dapprima un’ottima pole position che poi si è tradotta in una gara dominata dal primo all’ultimo giro. Spesse volte gli abbiamo rivolto delle critiche, ma in questo caso è doveroso riconoscergli i meriti, quelli che invece continuiamo a non trovare in Kimi Raikkonen (3). Certo, avrà aiutato il compagno a trovare un buon set-up, certo non avrà avuto tutti gli ultimi aggiornamenti, ma non crediamo siano scuse sufficienti per garantirgli il sedile fino alla fine dell’anno: troppi gli errori nei momenti critici delle qualifiche, troppo morbido anche in gara dove non effettua un sorpasso degno di tal nome dai tempi della McLaren. L’unica spiegazione plausibile a questo punto è che abbia trasferito in Italia la residenza e che stia subendo gli effetti della riforma Fornero.


Il nuovo motore Ferrari (10) ha avuto la meglio su quelli un po’ fiacchi della Mercedes e sulle pestifere Red Bull, ancora in grado di spostare gli equilibri del duello con Hamilton. Molto bene per una volta Max Verstappen (9), in grado di mettere in ombra Ricciardo (8), anche se rimane il dubbio che l’olandese fosse dotato di una cavalleria maggiore.

Il campione in carica (4), a corto di ossigeno proprio come la macchina che guidava, si è preso quasi una ventina di secondi dal compagno di squadra (9) ed è stato spinto tanto indietro da aver perso, per un punto, la testa della classifica. Anche oggi è venuta a galla la fragilità di Hamilton che, quando le cose non girano esattamente nella direzione che desidera, si perde in un bicchier d’acqua: Bottas ha dimostrato che le Frecce d’argento forse non potevano vincere, ma quantomeno dare del filo da torcere alla Rossa.

Riguardo la gara degli altri ci piace sottolineare ancora una volta l’eccellente prestazione di Leclerc (9), a punti con una sempre più bella Sauber-Alfa Romeo (8): un binomio che è una vera gioia per gli occhi. Sullo spettacolare incidente che ha visto coinvolti due tra i più scarsi piloti dello schieramento c’è poco da aggiungere, se non il dubbio di una foratura di Stroll che a quel punto sarebbe giustificato nell’aver maldestramente perso il controllo della Williams. Resta il fatto che piange il cuore vedere Kubica ai box mentre Sirotkin chiude a due (proprio come il suo voto in pagella) giri da Vettel. Stesso distacco anche per “non sono così scarso” Vandoorne (2 anche a lui, che porta il numero 2 sul muso della macchina) che continua a prendersi bastonate da Alonso (8), il cui 300 GP avrebbe meritato di essere celebrato in ben altro modo. Invece lo spagnolo è stato l’unico a ritirarsi per motivi tecnici: nella fattispecie un problema al motore, anche se alla McLaren (voto 0), dopo aver scaricato badilate di letame su Honda (in parte giustificatamente), sostengono che si tratti di un contatto del tergicristallo con le luci di posizione.

Parlanre di Pirelli (voto 1) ci sembra di sparare contro la croce rossa: è chiaro che questa storia delle gomme è una gigantesca presa per i fondelli. Ultra, Iper, Mega, Super: prefissi roboanti che non significano assolutamente nulla, se è vero che per qualificarsi è migliore la gomma intermedia che teoricamente dovrebbe fare pochi giri e invece riesce a completare tutta la gara, come dimostra Grosjean (6). Il risultato è che da casa non ci capiamo assolutamente nulla e che probabilmente anche al muretto lanciano la monetina per scegliere quale colore stia meglio con la livrea dell’auto, visto che la Mercedes aveva portato venti treni di ipersoft per usarne mezzo e che ha fatto 1000km sull’unica gomma rossa che aveva a disposizione.

Dopo 7 gare quindi la lotta per il mondiale riparte alla pari, con tanti rimpianti per la Ferrari nr 5 che ha lasciato sull’asfalto numerosi punti: facendo i calcoli il tedesco dovrebbe trovarsi al comando con ben 35 lunghezze di vantaggio su Hamilton, anziché essere in pratica appaiato.

Si torna in Europa tra un paio di settimane per un trittico di gare che dovrebbe vedere un ritorno di fiamma della Mercedes, che non solo presenterà finalmente l’evoluzione della power unit che dovrebbe rimetterla alla pari con la Ferrari, ma per le gare in terra di Francia ed Inghilterra sarà avvantaggiata dalla cervellotica gomma “ribassata”, la stessa che le aveva permesso di dominare in Spagna.

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Dopo 7 gare si riparte da zero. In Canada Vettel (10 e lode) vince sfoggiando una classe all’altezza ...

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