Perché Schumacher è meglio di Hamilton

Perché Schumacher è meglio di Hamilton

Anche Fernando Alonso nel ormai perenne dibattito sui due straordinari campioni. Analizziamo insieme alcuni aspetti importanti di questo confronto ...

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"Mettere a confronto tempi diversi e macchine diverse è difficile ed insidioso. Ricordo Schumacher come un pilota sempre molto difficile da battere. Aveva semplicemente quel qualcosa in più. Lewis è bravissimo ed è il più forte della sua generazione, ma non è riuscito a vincere il titolo quando aveva per compagno di squadra Jenson Button e si è fatto battere da Nico Rosberg nel 2016. A Michael non è mai capitato niente del genere lui vinceva sempre, quindi per me Schumacher resta un gradino sopra Hamilton".

Una dichiarazione che sa di investitura e che riaccende, per l’ennesima volta, uno scontro infuocato e mai sopito tra Michael Schumacher e Lewis Hamilton. L’ultimo ad esprimere il suo parere sulla vicenda, rigorosamente in ordine cronologico, è stato Fernando Alonso pronto ad essere accolto nuovamente nell’universo della Formula 1. Il campione del mondo spagnolo si è sempre distinto, oltre che per i successi in pista, anche per le sue dichiarazioni mai banali ed estremamente puntuali.


Tralasciando qualsiasi forma di vena polemica, le parole di Alonso nascondono tra le righe diversi spunti interessanti. In primo luogo l’ex campione del mondo ha messo in evidenza uno degli aspetti più discussi quando si mettono a confronto Hamilton e Schumacher. Stiamo parlando della loro capacità di vincere anche contro compagni di squadra di alto livello. Effettivamente il tedesco ha sempre battuto i suoi compagni di squadra. A parte nel 1999 alla Ferrari con Eddie Irvine, ma saltando ben sei gran premi per un incidente e, successivamente, negli ultimi anni di carriera poco brillanti alla Mercedes con Rosberg.

In questo contesto così delicato, nel quale è facile cadere nella trappola delle “polemiche da bar”, il mondiale 2020 di Formula 1 si è calato a pennello. La stagione post emergenza Covid -19, infatti, sarà ricordata come la passerella di Hamilton verso l’olimpo dominato da Michael Schumacher. Ogni weekend di gara stiamo assistendo ad un continuo aggiornamento di numeri, record e qualsiasi tipo di dato storico. Un gioco che, sinceramente, ha stancato gli appassionati ma dà sempre nuova linfa per titoloni e nuovi scoop visto un mondiale abbastanza piatto e noioso.

Di fronte a tutto ciò, la riflessione più importante andrebbe fatta sulla Formula 1 stessa e sulla direzione che è stata presa. Allo stato attuale, infatti, l’appeal intorno al mondiale è calato drasticamente e gli alti vertici istituzionali si sono trincerati dietro questa folta nube di polemiche e continui scontri tra il partito pro Schumacher ed i sostenitori di Hamilton.

In fondo, se ci pensiamo, è l’eterna lotta che in ogni sport si vive quando si mettono a confronto delle leggende. Lo vediamo, ogni giorno, nell’universo calcistico con i paragoni tra Messi e Maradona o nello scontro tra la pulce argentina e Cristiano Ronaldo. Spostandoci in NBA, Lebron James è sempre stato sotto la lente dei riflettori da quando fu soprannominato “The Chosen One” in contrapposizione a Michael Jordan o Kobe Bryant. Si è abbondantemente perso il focus sulla bellezza di ogni sport e sulla fortuna che abbiamo nel poter ammirare atleti e personalità di questo livello.

Nel caso specifico, come si può rispondere alla domanda su chi è il più forte tra Hamilton e Schumacher? Un’analisi puntuale e non banale dovrebbe andare ben oltre i nudi e crudi numeri. Al momento si viaggia costantemente su tre livelli: il numero di vittorie assolute, il numero di podi ed il numero di titoli mondiali conquistati. Nel primo caso si attende solo la prossima vittoria di Hamilton, nel caso dei podi già il record di Schumacher è stato battuto mentre per i titoli mondiali è solo questione di tempo aspettando la fine di questa stagione 2020 per essere eguagliato.

Alla luce di questo io vi chiedo: ma bastano questi numeri a certificare Lewis Hamilton come il più forte di sempre? Una risposta assoluta, come avviene in questi casi, non esiste. Credo fermamente, invece, che ognuno di noi possa esprimere un giudizio del tutto personale perché qui non contano i numeri ma soprattutto le emozioni. Quindi io non vi convincerò su chi sia il migliore tra Hamilton e Schumacher né mi iscriverò a queste stupide liti social. Semplicemente il mio punto di vista si basa su aspetti ben distinti e separati. In primo luogo sulla sfera emozionale che Schumacher mi ha sempre trasmesso durante la mia infanzia e nella mia crescita. Il pilota tedesco è colui che ha fatto innamorare intere generazioni, rendendo l’universo della Formula 1 un brand ancora più potente. Hamilton è figlio di quella generazione che è riuscita a prendere in consegna l’eredità del campione senza snaturarla. Il britannico, al contrario, ha trasformato i record di Schumacher in motivazione per raggiungere i risultati che abbiamo la fortuna di poter ammirare ancora oggi.

La verità è che quando qualcuno vince e lo fa per parecchio tempo consecutivo genera un altissimo di livello di antipatia. La Formula 1 sta subendo tutto questo: da una parte possiamo ammirare uno dei piloti più forti della storia che, ogni weekend, riscrive le regole della velocità. Dall’altra diamo per scontata ogni sua vittoria non riuscendo a ritrovare un vero antagonista di livello. Ecco questo è uno degli aspetti fondamentali che differenziano Schumacher ed Hamilton, penalizzando il britannico.

E poi c’è da considerare anche il passare del tempo. Schumacher ed Hamilton, come Maradona e Messi, non possono veramente essere messi a confronto avendo vissute epoche sportive differenti. Paradossalmente un vero paragone si può fare sugli uomini e le loro qualità personali fuori dalle monoposto e lontani dalle piste. Hamilton è diventato, a livello mondiale, un simbolo della lotta al razzismo. Di contro, Schumacher è stato figlio di un’altra epoca nella quale l’immagine social non esisteva. Due mondi totalmente opposti e che oggi riescono ancora a monopolizzare media e social network.

La realtà ci consegna un Hamilton che supererà tutti i record di Schumi, mentre l’ex pilota tedesco continua a combattere la sua dura battaglia per la propria salute. La cosa più giusta è lasciarci con le loro parole ed i pensieri dedicati l’uno all’altro.

Lewis Hamilton: “Tutti noi piloti siamo cresciuti guardando Michael e sognando di essere qui un giorno. Penso che Michael sia stato un’atleta e un pilota incredibile, e mi sento sempre davvero onorato di essere menzionato nella stessa luce di un pilota come lui, Ayrton Senna e Juan Manuel Fangio.

Michael Schumacher: “Hamilton è un pilota molto talentuoso, non è una sorpresa che abbia questo successo. L’ho incontrato brevemente in Turchia e ho fatto una veloce chiacchierata con lui, in quell’occasione lui fece una gara straordinaria, quindi per me non è una sorpresa che si sia presentato come sta facendo.

 


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