Tsunoda: devo controllarmi, non so perché lo faccio
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Il pilota di AlphaTauri Yuki Tsunoda ha riconosciuto che tenere il suo temperamento sotto controllo sarà una delle sue principali priorità durante la sua stagione da rookie in Formula 1.

I messaggi via radio di Tsunoda con la squadra, accesi e spesso impregnati di imprecazioni, hanno attirato molta attenzione in questa stagione e hanno ottenuto risposte contrastanti da parte di fan e osservatori.

Parlando nel podcast di F1 Beyond The Grid, Tsunoda ha riconosciuti che il suo temperamento al volante e le sue comunicazioni radio sono un "argomento fondamentale" da migliorare nelle prossime gare, aggiungendo di non sapere perché si scalda così tanto quando la visiera è abbassata.

"Anche io non so perché mi scaldo. Probabilmente mi piace molto girare da solo, naturalmente, perché non voglio che qualcosa disturbi il mio giro veloce. Soprattutto se sto avendo un giro abbastanza buono. Penso che la maggior parte dei piloti abbia la stessa sensazione, ma sì, penso che controllarmi sia ora la questione principale per me, al 100%".


Mentre alcuni apprezzano la passione del giovane pilota giapponese, il suo sfogo post-qualifica in Spagna, dove è uscito dalla Q1 molto dietro il compagno di squadra Pierre Gasly, ha poi spinto Tsunoda a chiedere scusa alla sua squadra.

Tsunoda ha ammesso che i suoi commenti infuocati di Barcellona, in cui ha apertamente messo in discussione il team di Faenza, erano oltre il limite.

"A Barcellona ero completamente fuori controllo. Non è necessario, ma ho solo premuto la radio - non so perché - ma ho solo urlato contro di loro. Quindi, questo è sicuramente ora il mio punto debole. Penso che la comunicazione radio sia la cosa più importante per la Formula 1, soprattutto. Quindi non ha senso gridare alla radio. Se vuoi avere qualcosa, un consiglio da loro, devi solo essere molto calmo e dire qual è il problema. Ma se gridi e basta, non possono fare nulla, lo sai. Quindi, penso che la radio sia la mia attenzione principale per ora".

Tsunoda ha aggiunto di aver apprezzato il sostegno ricevuto dal team principal di AlphaTauri Franz Tost, che ha minimizzato il suo sfogo di Barcellona.

"È davvero calmo e sostiene sempre, credo, i piloti. Inoltre, per esempio, conosce bene Sebastian Vettel, ha visto direttamente come è riuscito ad essere un pilota di successo. Quindi, non mi costringe a fare così o così, cerca solo di darmi dei consigli. Anche dopo Imola si è limitato a ridere di me. Non in senso negativo, sapete, come "cose che succedono". O "Penso che tu spinga troppo" e cose del genere. Non ha detto "cosa hai fatto?" e "cosa c'è, questi errori?". E anche dopo Barcellona, quando stavo dicendo alla radio questa cosa davvero brutta, anche lui ha detto tipo "non devi preoccuparti della radio, concentrati solo sulla guida e parla con l'ingegnere di quale fosse il problema'", e "devi far fare alla macchina quello che vuoi". Per me è gentile, e a volte può anche essere severo, ma in senso buono".

Articolo originale su autosport.com

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