
Johnny Herbert (nato il 25 giugno 1964 a Romford, Londra, Regno Unito) è un ex pilota automobilistico britannico, noto soprattutto per la sua lunga carriera in Formula 1 e per i successi ottenuti anche nelle gare endurance dopo il ritiro dalle competizioni a ruote scoperte.
Cresciuto nel mondo del motorsport britannico, Herbert si mette in luce molto presto nelle formule propedeutiche. Dopo un’intensa attività nei kart, approda in Formula Ford e Formula 3, vincendo il British Formula 3 Championship nel 1987 con il team West Surrey Racing. Il suo percorso sembra indirizzato rapidamente verso la Formula 1, ma nel 1988 un gravissimo incidente a Brands Hatch, durante una gara di Formula 3000, compromette seriamente la sua carriera: Herbert riporta fratture multiple alle gambe e rischia l’amputazione del piede destro.
Contro ogni previsione, riesce a tornare in pista e debutta in Formula 1 nel 1989 con la Benetton, chiamato a sostituire temporaneamente Alessandro Nannini. Dopo alcune stagioni difficili, segnate da condizioni fisiche non ottimali e da cambi frequenti di squadra, Herbert trova una certa stabilità nella seconda metà degli anni Novanta. Corre per la Tyrrell, la Lotus e successivamente torna alla Benetton, con cui ottiene i risultati più significativi della sua carriera.
Il momento più alto arriva nel 1995, quando conquista le sue prime vittorie in Formula 1: trionfa al Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone e successivamente al Gran Premio d’Italia a Monza, contribuendo al titolo mondiale Costruttori della Benetton. Nel 1996 passa alla Sauber, con cui ottiene un altro successo di prestigio sotto la pioggia del Gran Premio di Monaco. La sua carriera in Formula 1 prosegue fino al 2000, passando anche dalla Stewart, per un totale di 161 Gran Premi disputati, 3 vittorie e numerosi piazzamenti a punti.
Dopo l’uscita dalla Formula 1, Herbert si reinventa con successo nelle gare endurance. Nel 1991 aveva già vinto la 24 Ore di Le Mans con la Mazda, diventando uno dei pochi piloti ad aver trionfato sia a Le Mans sia in Formula 1. Negli anni successivi continua a gareggiare in varie categorie GT e prototipi, mantenendo un ruolo attivo nel motorsport internazionale.
Parallelamente all’attività sportiva, Herbert intraprende la carriera di commentatore televisivo e opinionista, collaborando con diverse emittenti britanniche come Sky Sports e BBC. È stato anche commissario FIA in Formula 1, incarico che lo ha visto spesso coinvolto nelle decisioni sportive più delicate del campionato.
Nella vita privata, Herbert è sposato e padre di due figli. Dopo il ritiro definitivo dalle competizioni, continua a essere una presenza costante nel paddock come commentatore, ambassador e figura istituzionale del motorsport, mantenendo un legame diretto con la Formula 1 e con le competizioni internazionali.
Tabella riassuntiva risultati per Gp
| Anno | Scuderia | Monoposto | Punti |
|---|---|---|---|
| 2000 | Jaguar | R1 | 0 |
| 1999 | Stewart Ford | SF3 | 15 |
| Anno | Scuderia | Compagno | Davanti | |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 0 VS 0 | |||
| Gran Premio | Scuderia | Monoposto | Pos. | |
|---|---|---|---|---|
| Gran Premio d'Europa 1999 | HSBC Stewart Ford | SF3 | 1 |