Darren Manning (nato il 30 aprile 1975 a Knaresborough, North Yorkshire, Inghilterra) è un pilota automobilistico britannico noto soprattutto per una carriera sviluppata tra monoposto europee, Giappone e Stati Uniti, con presenze in CART e nella IndyCar Series e un profilo molto solido nelle categorie propedeutiche di fine anni Novanta.
Dopo gli inizi nel karting, Manning si mette in evidenza nelle formule britanniche: nel 1992 corre la Formula First Winter Series a Brands Hatch chiudendo secondo con due vittorie; nel 1993 passa alla Formula Vauxhall, dove ottiene altre due vittorie e chiude nuovamente al secondo posto in campionato. Prosegue in Formula Vauxhall anche nel 1994 e nel 1995, prima del salto nella British Formula 3 (stagioni 1996 e 1997). Vincoli di budget limitano la sua attività nel 1998, ma arrivano comunque due successi, incluso quello nella gara di contorno del GP di Gran Bretagna a Silverstone.
Il vero punto di svolta arriva nel 1999, quando si trasferisce in Giappone: con TOM’S conquista il titolo nella All-Japan Formula 3 Championship e, nello stesso anno, vince anche il prestigioso Macau Grand Prix di Formula 3, imponendosi in entrambe le manche sul circuito cittadino della Guia. È il picco della sua fase “junior”, con risultati che lo collocano tra i protagonisti più apprezzati del periodo nelle gare vetrina di fine stagione.
Nel 2000 entra nell’orbita della Formula 1 come test driver della BAR-Honda e parallelamente disputa la FIA International Formula 3000 (tra 2000 e 2001), mantenendo così un contatto diretto con l’ambiente delle monoposto di vertice pur senza arrivare a un debutto in un Gran Premio di F1.
Nei primi anni Duemila sposta il baricentro della carriera in Nord America. Nel 2003 corre in CART, raccogliendo anche un podio e chiudendo nella parte alta della classifica generale. Dal 2004 approda stabilmente alla IndyCar Series: corre per Chip Ganassi Racing nel 2004 e 2005 e prende parte alla 500 Miglia di Indianapolis. Dopo una fase di attività più discontinua, rientra con A.J. Foyt Enterprises (2007-2008), centrando il miglior risultato IndyCar della carriera con il secondo posto al Watkins Glen nel 2008. Nel 2009 vive un breve passaggio con Dreyer & Reinbold Racing, prima di chiudere il capitolo IndyCar a livello continuativo.
Nel suo percorso trovano spazio anche esperienze extra-India/IndyCar: partecipa all’A1 Grand Prix con la Gran Bretagna e si cimenta in gare endurance, inclusa la 24 Ore di Daytona, a testimonianza di una carriera “trasversale” tipica di molti piloti della sua generazione.
Tabella riassuntiva risultati per Gp
| Anno | Scuderia | Compagno | Davanti | |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 0 VS 0 | |||