1999

GP Gran Bretagna 1999: l''incidente di Schumacher

L’incidente che cambiò la stagione di Formula 1

Il 1999 doveva essere l’anno della rivincita Ferrari. Michael Schumacher, dopo la delusione dell’anno precedente, era pronto a riportare il titolo a Maranello dopo un digiuno che durava dal 1979. Ma tutto cambiò l’11 luglio, al Gran Premio di Gran Bretagna.

Alla curva Stowe, al primo giro, la Ferrari numero 3 di Schumacher rimase senza freni anteriori a oltre 200 km/h: l’impatto fu devastante. Il campione tedesco riportò la frattura di tibia e perone della gamba destra. Fu costretto a fermarsi per sei gare, lasciando il peso della lotta iridata sulle spalle del compagno di squadra Eddie Irvine.

Schumi rientrò solo ad ottobre in Malesia, a tre gare dal termine, facendo da scudiero per aiutare Irvine a lottare per il titolo. L’irlandese arrivò vicinissimo al traguardo: chiuse il mondiale a soli 2 punti da Mika Häkkinen, che conquistò il secondo titolo con la McLaren.

Col tempo è nata una narrativa mai confermata ed alquanto fantasiosa secondo cui la Ferrari avrebbe volutamente ostacolato la rincorsa al titolo di Irvine, perché il ritorno al vertice doveva portare la firma di Schumacher. Una teoria affascinante ma poco credibile, considerando che fu proprio il tedesco a sacrificarsi a Sepang per garantire la vittoria al compagno.

Teorie del complotto a parte, quella stagione travagliata fu in realtà il preludio all’epopea. Il 1999 cementò il gruppo Ferrari-Todt-Byrne-Brawn-Schumacher che avrebbe dominato l’era successiva, conquistando cinque titoli consecutivi dal 2000 in poi.




Tag
incidente schumacher | michael schumacher |