
Il 14 settembre 2008 Monza visse una favola che sembrava impossibile. Sotto la pioggia battente, la piccola Toro Rosso – erede della Minardi – conquistò il suo unico trionfo in Formula 1 grazie a un giovanissimo Sebastian Vettel, appena 21 anni.
Pole position il sabato (forse la più sorprendente dell’era moderna) e dominio la domenica: mentre Ferrari e McLaren arrancavano, Vettel danzava sull’acqua con una maturità incredibile. Il team di Faenza, abituato a lottare in fondo al gruppo, si ritrovò improvvisamente al centro del mondo.
Quella vittoria non fu solo un miracolo sportivo: fu la conferma che quel ragazzo che già aveva mostrato scintille di talento aveva davvero stoffa. Pochi mesi dopo sarebbe arrivato in Red Bull, e da lì iniziò la strada verso i quattro titoli mondiali.
A distanza di anni, il ricordo resta intatto: il giorno in cui una scuderia italiana, nata dalle ceneri di Minardi, regalò un sogno a Monza. E il giorno in cui Vettel smise di essere promessa, per fare i primi passi verso la leggenda.