
Il 21 settembre 1986 a Estoril si correva il Gran Premio del Portogallo. A vincere fu Nigel Mansell con la Williams, davanti ad Alain Prost (McLaren) e Nelson Piquet (Williams), con Ayrton Senna quarto (Lotus). Fin qui, la cronaca. Ma la storia vera è un’immagine.
Sul muretto dei box all’Estoril, prima della gara, venne scattata la foto che tutti ricordano come la più iconica della Formula 1: Senna, Prost, Mansell e Piquet insieme. Quattro campioni (alcuni futuri), quattro caratteri inconciliabili, quattro modi diversi di intendere le corse. Prost, il professore; Senna, pura aggressività e talento quasi mistico; Mansell, il leone, cuore e istinto; Piquet, ironico, spietato, genio tattico.
In quell’istantanea si condensano 11 titoli mondiali che sarebbero stati vinti complessivamente da quei quattro. Era l’essenza della #F1 degli anni ’80: duelli feroci, velocità estrema, un mix di tecnologia in evoluzione e coraggio umano.
Il campionato 1986 si sarebbe deciso solo all’ultima gara di Adelaide, con il clamoroso titolo strappato da Prost, la delusione di Mansell per la gomma esplosa e il rimpianto di Piquet. Ma quell’immagine di Estoril, più di ogni tabella, è rimasta impressa come il simbolo di un’epoca irripetibile