
Il 23 settembre 1990 il circuito di Estoril fu teatro di un Gran Premio indimenticabile, nel bene e nel male, per la Ferrari e i suoi tifosi. Quel giorno Nigel Mansell conquistò la sua ultima vittoria in rosso, un trionfo controverso che racconta alla perfezione il carattere indomabile del “Leone d’Inghilterra”.
La Ferrari 641/2 era un progetto competitivo, ma il Mondiale si giocava tra Ayrton Senna e Alain Prost, compagno di squadra di Mansell. A Maranello le direttive erano chiare: ogni occasione andava sfruttata per favorire Prost nella rincorsa al titolo. Mansell però non era fatto per i compromessi. Con grinta e coraggio, decise di ignorare gli ordini di scuderia e continuò a spingere fino alla bandiera a scacchi, conquistando un successo di pura ribellione davanti proprio a Prost.
Mansell che già sapeva che avrebbe lasciato la Ferrari a fine stagione, la salutò nel modo più rumoroso possibile, ricordando a tutti che la sua natura era quella di lottare sempre per vincere, anche contro le logiche di squadra. Per Prost restò invece l’amaro di un’occasione mancata nella battaglia iridata con Senna.