1999

GP Europa 1999: «E'' fermo Frentzen»

È il GP d’Europa, una gara che sembra scritta e scandita da un romanziere più che da un cronometro: pioggia intermittente, strategie impazzite, ribaltoni continui.

E nel cuore di quella "tempesta" di eventi, tre parole pronunciate in diretta tv diventano leggenda:

È fermo Frentzen.

Gianfranco Mazzoni, telecronista Rai, aveva già abituato gli appassionati a frasi che diventavano presagi, quasi maledizioni. Quel giorno, con tono secco e drammatico, sancisce la fine del sogno mondiale di Heinz-Harald Frentzen. L’idolo di casa, in lotta per il titolo con Jordan, aveva accarezzato l’impresa davanti al suo pubblico, guidando con autorità. Ma il destino – e forse un guasto elettrico o un errore di comunicazione con il team – lo tradiscono a 17 giri dalla fine.

Il resto fu caos puro, sistematicamente scandito da affermazioni premonitorie di Giancarlo: pit-stop sbagliati (Irvine), safety car per incidenti assurdi (Diniz), pioggia a sprazzi ed altri incidenti (Coulthard e Fisichella), forature (Ralf Schumacher), altri problemi (Badoer) e infine il trionfo inatteso di Johnny Herbert con la Stewart. Un podio surreale, un mondiale che si riaprì e un commento televisivo che, ancora oggi, riecheggia nella memoria collettiva degli appassionati.

Perché a volte la Formula 1 non ha bisogno di grandi discorsi: bastano tre parole.

E adesso vi mettiamo alla prova: ricordate le parole del mitico Gianfranco per ognuna delle "vittime" di quel GP?




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