
Il 3 settembre 1950 l’Italia intera si strinse intorno al suo eroe: Giuseppe “Nino” Farina. Quel giorno, sul circuito di Monza, vinse il Gran Premio d’Italia e divenne il primo campione del mondo della Formula 1, in quella che era la stagione inaugurale del nuovo campionato voluto dalla FIA.
Farina, al volante dell’Alfa Romeo 158 “Alfetta”, entrò cosi nella storia come il primo a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della categoria regina. Una vittoria costruita con intelligenza e regolarità, a partire dal trionfo nella gara d’apertura a Silverstone e poi quello in Svizzera.
L’atmosfera a Monza era da brividi: sulle tribune c’erano decine di migliaia di tifosi italiani, consapevoli di assistere a qualcosa di irripetibile. Farina batté il suo compagno di squadra Fangio, con cui aveva duellato per tutto l’anno, e completò l’opera davanti al pubblico di casa, coronando un sogno.
Fu un trionfo dell’Italia intera: l’Alfa Romeo dominò la stagione, e l’Italia celebrò il suo primo campione mondiale di sempre. La Formula 1 ha quasi sempre “parlato” inglese ma nei suoi primi anni era l’Italia ad avere l’ultima parola.