
Il 6 settembre 2020 a Monza si scrive una delle pagine più suggestive della Formula 1 moderna.
La Ferrari, nel suo anno più difficile, affonda davanti al pubblico di casa con entrambe le monoposto di Maranello fuori dai giochi molto presto, e a riportare in alto il tricolore ci pensa l’altra scuderia italiana, la AlphaTauri di Faenza.
Pierre Gasly, 24 anni, retrocesso appena un anno prima dalla Red Bull, compie l’impresa che nessuno immaginava: approfitta della bandiera rossa per l’incidente di Leclerc, guida con lucidità, resiste al ritorno di Sainz e conquista la sua prima vittoria in carriera.
Una vittoria che vale più di mille rivincite: il pilota francese, dato per spacciato, diventa simbolo di resilienza e orgoglio. Monza esplode (anche senza pubblico, causa pandemia) per un successo che restituisce alla scuderia di Faenza la gioia di una vittoria casalinga, 12 anni dopo Vettel quando era ancora Toro Rosso, sempre sullo stesso circuito.