Horner: «In Brasile commessi errori, ora ok». Ricciardo è il piano B
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La brillante stagione 2022 della Red Bull è stata macchiata solo da due eventi negativi: il primo è ovviamente il superamento del budget cap 2021 e la relativa sanzione, il secondo è collegato alle scintille tra Max e Checo che potrebbero aver danneggiato per sempre il loro rapporto.

Il team principal Christian Horner ha ribadito più volte che tutto il team ha imparato la lezione da quell'incidente e che non c'è alcun rancore tra i due piloti, ma la lite per gli ordini di scuderia in Brasile non può non aver lasciato qualche strascico che potrebbe ostacolare la difesa del Titolo 2022.

All'ultimo giro del Gran Premio di San Paolo della scorsa stagione, Max Verstappen si è rifiutato di lasciar passare il compagno di squadra Sergio Perez, cedendo il sesto posto, nonostante la squadra gli avesse chiesto più volte di farlo per aiutare il messicano nella sua lotta con il ferrarista Charles Leclerc per la P2 nel campionato piloti.


Nel dopogara, Verstappen via radio disse categoricamente: "Ve l'ho già detto l'estate scorsa, non chiedetemelo di nuovo... Ho dato le mie ragioni e le mantengo", mentre Perez, furioso, replicò: "Questo dimostra chi è veramente".

Horner ha spiegato bene le motivazioni che hanno portato a quella situazione:

"Credo che la causa principale del problema sia che non avremmo mai immaginato di trovarci in una situazione del genere, negli ultimi giri, al sesto e settimo posto in quel Gran Premio. E credo che sia stato qualcosa che, non avendolo previsto, non abbiamo discusso prima della gara, e credo che sia stato un errore da parte nostra, che avremmo dovuto pensare, o cercare di pensare, a ogni singolo scenario."

Saggiamente Horner ha subito spostato l'attenzione sull'errore del team ed ha ribadito che la situazione è sotto controllo.

"Quindi, credo che sia stato un errore da parte della squadra non averne discusso e non aver elaborato un piano molto chiaro. Ovviamente è stato un peccato quello che è successo, ma è stato discusso rapidamente, in modo aperto e trasparente. Entrambi i piloti sono stati molto chiari, aperti e onesti l'uno con l'altro e da questo, come squadra, siamo andati avanti e la dinamica tra i piloti è assolutamente a posto".

Horner: «In Brasile commessi errori, ora ok». Ricciardo è il piano B

Ha poi proseguito: "Penso che abbiamo commesso alcuni errori in Brasile, abbiamo imparato da questo e, come ho detto, andiamo avanti. Abbiamo fatto cose straordinarie. Questi due piloti si sono comportati incredibilmente bene insieme. È grazie a loro che ci troviamo nella posizione in cui siamo. L'anno scorso la stagione di Max era su un altro pianeta. Quindi, non lasceremo che siano gli eventi di un paio di giri in Brasile a dettare l'anno per noi".

Il team principal Campione del Mondo sa bene quanto sarà importante, anche nella prossima stagione, poter contare sul dictat Red Bull che mette Max Verstappen al centro di tutto, non per niente ha preparato con furbizia il suo piano di riserva riportando in squadra Daniel Ricciardo come terzo pilota. Un messaggio chiaro per Checo, ed anche un validissimo piano B nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto. 


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