Per un errore così c’è solo da mangiarsi le mani. Sarà stata questa, comprensibilmente, la reazione avuta in casa Red Bull dopo l’evitabile (?) scontro tra Sebastian Vettel e Mark Webber. Scontro che trasuda contrasto ed emozione, specie da parte del giovane tedesco. Dare colpa a qualcuno, in questo caso, significherebbe solo voler cercare a tutti i costi un colpevole. Si è trattato del momento chiave della gara odierna, a metà tra il normale incidente di gara e la tensione di chi lotta per arrivare davanti ai rivali. Un crash che come conseguenza ha avuto lo stop di Vettel e la perdita della leadership di Webber, comunque fortunato a poter concludere la gara e rimediare quindici preziosissimi punti, che valgono ancora la testa del mondiale. Se non fosse stato per questo contatto da brivido, Mark Webber avrebbe potuto con diverse probabilità festeggiare la terza, meritatissima, vittoria consecutiva. Un vero percorso da star, quello dell’australiano, ormai sbocciato senza più alcun dubbio nella sua completa maturità agonistica.