Negli scorsi giorni è circolata la notizia della possibile candidatura di Carlos Sainz Sr per il ruolo di Presidente della FIA. L'ex campione di rally non ha ancora ufficializzato nulla, ma sembra molto propenso a presentare la sua lista in ottica delle elezioni di dicembre. Già Ben Sulayem sembra correre ai ripari, ben consapevole della sua fama tra i piloti, ma sicuro anche della sua forza politica. L'unico "ostacolo" della campagna dello spagnolo sarebbe il conflitto di interesse, dato che suo figlio corre in Formula 1; tuttavia, non ci dovrebbero essere dubbia riguardo, essendo che la Federazione ha sotto di sé 40 categorie di motorsport, e il Presidente sarebbe un filo impegnato per, eventualmente, fare magheggi col regolamento.
Già molti membri dei paddock hanno espresso il loro supporto, nella speranza che Sainz Sr riesca di più a capire la loro prospettiva, essendo stato dietro al volante per parecchi anni. "È una figura molto rispettata, non solo in Formula 1 ma in tutto il motorsport. Ha un grande bagaglio di esperienza, e sarebbe un candidato fantastico", ha ammesso Russell. "Non ci saranno conflitti, perché un Presidente non ha le conoscenze tecniche necessarie. Tutti quegli aspetti sono in mano agli ingegneri della FIA. Una figura così politica è poco coinvolta in quello che facciamo. Tu sai chi è, ma lavora dietro le quinte, non davanti a tutti".
La bordata più grande è arrivata poi da Max Verstappen, che non ha perso l'occasione per pizzicare Ben Sulayem. "Credo che Sainz sia molto rispettato nell'ambiente. Le persone già dicono che avrà conflitti di interesse verso suo figlio, ma so che sarà abbastanza intelligente per dividere le sue cose. Se sarà un Presidente migliore? Puoi immaginare la mia risposta, questa non è la sede più opportuna".