Wolff sta distruggendo Antonelli: la pressione aggiunta lo manda fuori rotta
Nelle ultime settimane, Toto Wolff sta rilasciando dichiarazioni non troppo gentili verso Andrea Kimi Antonelli. C'è troppa pressione sul 19enne, che si ripercuote poi in pista in un circolo vizioso.

10/09/2025 11:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Sono ormai settimane che Andrea Kimi Antonelli non riesce a completare un weekend di gara tranquillo. I ricordi di Miami e del Canada sono passati, e quelle parole di Wolff per cui "vedremo il miglior Kimi in Europa" adesso suonano distanti. Durante gli eventi nel Vecchio Continente, infatti, l'italiano ha conquistato solo 3 punti, mentre all'inizio dell'anno, su piste che non conosceva, faceva risultati incredibili. Quello che è cambiato non è certamente il talento del giovane, quanto la pressione e le aspettative, poste su di lui (anche) dalla sua stessa squadra. Basta guardare i due rookies che ora sono sulle bocche di tutti, ossia Bortoleto e Hadjar: i due sono partiti in sordina, con l'attenzione catalizzata dagli altri nascenti di Bearman e Antonelli, e sono cresciuti piano piano. A conti fatti, però, adesso loro hanno più punti degli altri due. 

Sono eloquenti le parole di Wolff al termine del GP d'Italia, quando ha detto che "il weekend è stato sottotono, non puoi mettere la macchina in ghiaia così. Non cambia il mio supporto, credo che lui sia molto molto bravo, ma qui ha fatto un disastro". O ancora l'intervista con Sky Sport, nella quale scaricava la colpa della corsa proprio sui piloti. Una dichiarazione che stona con le promesse dello scorso anno, quando proprio il team principal aveva ammesso che non avrebbe messo pressione su Antonelli, e che sarebbe stato libero di sbagliare.

Le trattative con Verstappen

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A dire il vero, l'austrico sta tenendo questa rotta da parecchio tempo, sin da quando ha ammesso di essere interessato a firmare con Verstappen per il futuro, senza però dire quale dei due titolari avrebbe ceduto il posto. George Russell ha fatto intuire che lui sarebbe restato, e se così fosse ci sarebbe da chiedersi quale è il vero piano che la Mercedes ha con Kimi: da un lato lo blocca per sempre, tenendolo sotto il loro management, ma dall'altra non è disposta ad accettare gli errori o un progetto a lungo termine, e sarebbe anche pronta a cederlo ad altre squadre. 

Non c'è da stupirsi che in questo clima un giovane di 19 anni non possa stare sereno, ed ecco che da qui spuntano quelle distrazioni o le esuberanze che fanno perdere fiducia, rovinano i weekend e tengono lontano dalla zona punti, quando a inizio anno riusciva a gestire il passo di colleghi più esperti. Antonelli è stato gettato nella piscina con l'acqua alta per imparare a nuotare, ma da fuori stanno arrivando anche gli squali. E in questo ambiente il primo che deve fare un esame di coscienza è proprio Wolff, sempre più businessman e meno leader, a caccia dell'affare più che della vittoria. 

Foto copertina x.com

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