Lawrence Stroll non conosce mezze misure. Il proprietario della Aston Martin ha ribadito con forza la sua visione: portare il team di Fernando Alonso al titolo mondiale, costi quel che costi. In un’intervista al canale YouTube ufficiale della scuderia, il miliardario canadese ha delineato i piani per il futuro, legati soprattutto al cambio regolamentare del 2026 e alla nuova collaborazione con Honda.
«Tutto il team si sta consolidando e guardiamo con entusiasmo al prossimo anno. Essere un team ufficiale per la prima volta, con un motore progettato su misura, è un’esperienza completamente diversa», ha spiegato Stroll, evidenziando la portata del progetto tecnico che vedrà nascere la prossima generazione di vetture verdi.
Il magnate canadese continua la sua intervista e simpaticamente ci ricorda uno dei villain più famosi dell'universo Marvel, Thanos, che con una determinazione verso la sua missione si definisce ineluttabile: «Sono implacabile. Non mi arrendo finché la missione non sarà compiuta. In questo caso, la missione è essere campioni del mondo».
Fiero dei progressi già compiuti a Silverstone, Stroll ha sottolineato come l’infrastruttura costruita rappresenti un punto di forza unico nel panorama della Formula 1. «Non esiste un’altra fabbrica come la nostra. Né un tunnel del vento o un simulatore di guida di questo livello. Tutto il campus trasmette la sensazione di vincere, di cercare quella decima in più», ha aggiunto.
L’impegno, però, non si ferma alle strutture: Stroll ha propiziato l’arrivo di figure chiave come Adrian Newey, Andy Cowell ed Enrico Cardile, tasselli di una strategia ambiziosa che mira a trasformare l'Aston Martin in un riferimento assoluto del paddock. «La cosa più importante è mettere insieme le persone giuste. Oggi siamo seduti in una sorta di Silicon Valley della Formula 1», ha concluso.