La lotta per il titolo piloti entra nella fase decisiva e Oscar Piastri sta attraversando un momento complicato dopo aver perso la leadership del campionato. Il suo compagno di squadra Lando Norris, che lo seguiva a breve distanza in classifica, è riuscito a superarlo, mentre il pilota australiano fatica a ritrovare il ritmo mostrato nella prima parte della stagione.
Il suo improvviso calo di performance ha alimentato speculazioni su un possibile sabotaggio da parte della McLaren o su presunti favoritismi verso Norris. A riaccendere il dibattito è stato Bernie Ecclestone, ex boss della Formula 1, che ha avanzato alcune riflessioni su un possibile “freno” imposto a Piastri all’interno del team.
Nel corso della stagione, Piastri aveva conquistato la testa della classifica, accumulando un vantaggio importante su Norris. Tuttavia, dopo la pausa estiva, la situazione è cambiata: solo una vittoria e due podi nelle ultime gare hanno messo in discussione la sua continuità di rendimento, mentre Norris ha mantenuto un passo costante e competitivo. L’ultima battuta d’arresto per Piastri è arrivata dopo il Gran Premio del Messico, dove il pilota della McLaren ha terminato in quinta posizione, una prestazione che ha ulteriormente accresciuto i dubbi sulla sua capacità di lottare per il titolo fino alla fine della stagione.
Il team ha spiegato il calo di forma del pilota australiano con la sua difficoltà ad adattarsi ai circuiti con scarsa aderenza, ma le voci su un possibile favoritismo interno hanno iniziato a diffondersi. Alcuni hanno ipotizzato una sorta di “limitazione” del suo potenziale da parte della McLaren, ipotesi alimentata anche dalla crescente popolarità di Norris, sempre più presente sui media e apprezzato dal pubblico.
Bernie Ecclestone ha espresso preoccupazione per la situazione in casa McLaren. In un’intervista a sport.de, l’ex presidente della F1 ha rivelato di aver inizialmente visto in Piastri un futuro campione del mondo, ma ora è convinto che qualcosa lo stia ostacolando: “Quando è iniziata la stagione, pensavo che il nostro pilota australiano sarebbe diventato campione del mondo. Pensavo che avrebbe vinto facilmente, ma qualcosa lo frena”.
Ecclestone ha aggiunto che non è chiaro cosa stia realmente influenzando le prestazioni di Piastri, ma non esclude che all’interno del team ci siano dinamiche favorevoli a Norris: “Non so cosa sia. Non so se sia la McLaren a frenarlo o cos’altro. C’è stato un piccolo problema all’interno del team, a quanto ho capito, dove sembrava che stessero favorendo molto il pilota britannico.”
Secondo Ecclestone, il motivo potrebbe anche essere legato alla maggiore “spendibilità mediatica” di Norris, che incarna meglio l’immagine di una star moderna: “Penso che sarebbe più adatto a una star. Penso che da quel punto di vista reciterebbe meglio. Credo che gli piaccia la TV, gli piaccia la telecamera, gli piaccia qualsiasi cosa. Immagino che piaccia ai giornalisti. Immagino che sia meglio per la McLaren”.
Nonostante le parole di Ecclestone, la McLaren ha ribadito più volte di sostenere entrambi i suoi piloti in modo equo, respingendo ogni accusa di favoritismo.
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