Norris potrebbe essere la fonte dei problemi di Piastri, almeno secondo Villeneuve
02/11/2025 17:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il campionato di Formula 1 è diventato davvero lunghissimo da qualche stagione a questa parte. Avere i team e i piloti che devono esibirsi ai massimi livelli per 24 GP in totale non è una cosa banale. A volte si tende a farsi prendere troppo dal momento enfatizzando le performance di un pilota e al contempo demolire chi ha invece sottoperformato fino a quel momento. Potrebbe però far tutto parte di una strategia. Di un'enorme piano di cui nessuno sarà mai messo davvero a conoscenza.

Per diventare campione del mondo si deve riuscire a trovare un equilibrio. Realisticamente, non si può pensare di riuscire a dare sempre il 100% di noi stessi in ogni occasione e lo stesso vale per i piloti.

Piastri spiazzato dai miglioramenti di Norris, i dubbi di Villeneuve

Da queste considerazioni discendono i dubbi di Jacques Villeneuve, campione del mondo 1997, che al podcast ‘F1 Show’ di ‘Sky Sports’ ha analizzato l'ascesa di Norris, contrapposta al calo di Piastri: “Il mondiale è iniziato con un Norris non particolarmente brillante. Non era il Lando che avevamo visto nel finale del 2024. Continuavamo a dire che Piastri era migliorato e che poteva essere diventato perfino più veloce di Norris”.

Piastri, Norris

Da qui i dubbi del canadese:Era davvero Piastri ad essere migliorato? A dare il massimo? O Lando, semplicemente, non era all’altezza? Norris continuava a dire di non trovarsi a proprio agio in macchina e questo potrebbe aver reso Oscar compiacente”, atteggiamento che potrebbe dunque averlo limitato. Non gli ha permesso di esplorare la vettura come invece può aver fatto Norris dietro alle quinte.

Lando è emerso a Baku, e Oscar invece, quando si è ritrovato ad essere indietro ha scoperto di avere a che fare con dei problemi che non conosceva” ed è rimasto spiazzato. “Finché guidi entro ai limiti, l’auto è perfetta”, si legge su ‘Autosport.com’.

Secondo Villeneuve, Piastri potrebbe dunque essersi trovato improvvisamente dentro ad un nuovo scenario ed è questo che potrebbe averlo dunque, per così dire, bloccato: “Di punto in bianco Oscar non riusciva ad essere più veloce. Tutto era sbagliato e non ne capiva il motivo. La squadra non ha introdotto novità, per cui la vettura e le gomme erano rimaste le stesse, cos’è cambiato? Basta che il tuo compagno riesca a trovare qualcosa in più, a livello di performance per mandarti nel panico e dire ‘Ora come faccio?’. Niente funziona e i problemi ti entrano nella testa. Inizi a rallentare sempre di più. Inizia ad inventare assetti che non esistono, a dubitare di te stesso e le cose vanno di male in peggio”.

In conclusione, Villeneuve crede che Piastri abbia sofferto enormemente la crescita di Norris. Ciononostante, il campione canadese, dispensa un consiglio che secondo lui potrebbe tornare molto utile ad Oscar per il finale di stagione: Deve ricordarsi solo cosa stava facendo di buono e semplicemente accelerare un po’.


Foto: McLaren

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