Crashgate 2008, Hamilton rompe il silenzio sulla causa intentata da Massa contro la FIA
07/11/2025 10:30:00 Tempo di lettura: 2 minuti

La scorsa settimana Felipe Massa ha presenziato alla Royal Courts of Justice di Londra per un’udienza preliminare di tre giorni davanti al giudice Jay, nell’ambito del caso Crashgate. Il brasiliano ha infatti citato in giudizio Bernie Ecclestone, la FIA e la Formula 1 per quanto accaduto durante il Gran Premio di Singapore del 2008.

Gli avvocati di Massa, guidati da Nick de Marco KC, hanno sostenuto che l’ex pilota Ferrari ha il diritto di affrontare un processo completo presso l’Alta Corte per una presunta “cospirazione” orchestrata da Ecclestone per mantenere il silenzio sul fatto che lui e l’allora presidente della FIA, Max Mosley, fossero già a conoscenza del crash deliberato di Nelson Piquet Jr durante quella stagione.

Massa chiede un risarcimento di 64 milioni di sterline per il mancato guadagno che ritiene avrebbe ottenuto come campione del mondo, qualora fosse stato riconosciuto come il “legittimo” vincitore del titolo 2008. Inoltre, pretende scuse ufficiali dalla FIA per non aver condotto un’indagine adeguata sull’accaduto.

Il brasiliano, tuttavia, non intende ribaltare i risultati del campionato né privare Lewis Hamilton del suo primo titolo mondiale, un’azione che, in ogni caso, difficilmente il tribunale avrebbe il potere di disporre, anche qualora la causa dovesse arrivare a processo.

Nel frattempo, proprio Hamilton, oggi pilota Ferrari e protagonista di quel campionato, ha parlato per la prima volta della causa intentata da Massa. Il britannico, che non è coinvolto direttamente nel procedimento, è stato interrogato sull’argomento alla vigilia del Gran Premio del Brasile, pochi giorni dopo il diciassettesimo anniversario del titolo conquistato all’ultima curva dell’ultima gara del 2008.

"Non ho un’opinione al riguardo. Non ne sono affatto a conoscenza, non ho letto nulla. Non ha nulla a che vedere con me, quindi cerco solo di concentrarmi sul mio lavoro e sul mio weekend di gara. Qualunque siano le ragioni di Felipe, sono sicuro che lui ne sia convinto, ed è giusto che segua la sua strada", ha dichiarato Hamilton.

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Foto copertina x.com


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