Ferrari nella bufera: Hill e Herbert difendono Hamilton e Leclerc
18/11/2025 17:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Ferrari è al centro di un acceso dibattito dopo le parole del presidente John Elkann, che ha invitato Lewis Hamilton e Charles Leclerc a “concentrarsi sulla guida e parlare meno”. Una presa di posizione che ha suscitato reazioni forti da parte di due ex protagonisti della Formula 1, Damon Hill e Johnny Herbert, convinti che un simile atteggiamento sia “severo” e “sconsigliabile”.

Damon Hill propone il suo personale punto di vista

Ferrari nella bufera: Hill e Herbert difendono Hamilton e Leclerc

Damon Hill, campione del mondo nel 1996, ha analizzato la situazione nell’ultima puntata del podcast Stay On Track. Secondo lui, l’intervento di Elkann riflette la pressione che grava sull’intera azienda Ferrari, non solo sul team di F1.

"Chiaramente non è stata una grande stagione per loro, e anche l’arrivo trionfale di Lewis non ha portato i risultati sperati. Le azioni sono salite quando ha annunciato che avrebbe guidato per la Ferrari, e ora sono scese di nuovo. Elkann deve guardare ai risultati dell’azienda e al prezzo delle azioni, ma penso che sia stata una mossa poco saggia, perché non credo che sia d’aiuto".

Hill ha aggiunto che i commenti del presidente rischiano di minare il contributo di Hamilton, impegnato dall’inizio della stagione nel proporre idee per migliorare il team.

"Lewis parlava molto con la dirigenza, cercando di portare la cultura vincente della Mercedes. Sentirsi dire di stare zitto dopo aver provato a dare suggerimenti è un po’ severo".

Sulla scia di Hill, Herbert espone la sua opinione in merito alla situazione Ferrari

Johnny Herbert, ha rincarato la dose, sottolineando l’esperienza di Hamilton e la legittimità delle sue osservazioni.

"Penso che sia molto severo. Lewis sa come funzionano le squadre vincenti, e i piloti hanno il diritto di criticare le prestazioni della vettura. È il loro lavoro. Dire loro di stare zitti non è vantaggioso, perché rende la situazione più difficile".

Herbert ha poi puntato il dito sulla vera radice del problema.

"Il problema è nella fabbrica, dove gli ingegneri non hanno prodotto i risultati sperati. Se i piloti avessero la macchina giusta, non farebbero commenti del genere".

Le parole di Hill e Herbert mettono in luce una tensione crescente tra la dirigenza Ferrari e i suoi piloti di punta. In un momento in cui il Cavallino Rampante cerca di ritrovare competitività e prestigio, imporre il silenzio a Hamilton e Leclerc potrebbe rivelarsi una strategia controproducente. La vera sfida resta quella di costruire una macchina competitiva all’altezza delle ambizioni di Maranello.

Leggi anche: Quando un tratto Rosso divenne leggenda

Foto copertina x.com

Foto interna x.com


Tag
hill | herbert | ferrari | john elkann |