Il sogno di vedere Sergio “Checo” Pérez al volante di una monoposto di Formula E non è mai svanito. Alberto Longo, cofondatore e amministratore delegato della categoria elettrica, continua a coltivare l’idea di portare il pilota messicano in un campionato che, a suo dire, valorizza maggiormente il talento rispetto alla tecnologia.

In un’intervista concessa ad AS Mexico, Longo ha ribadito il suo desiderio di accogliere Pérez nella serie elettrica:
“L’ho sempre voluto. Se Checo venisse nella nostra categoria per un anno, sarebbe come tornare a casa: è un professionista e suo padre ci ha sempre sostenuto. Ma ora, con Cadillac, sarà un rivale da tenere d’occhio. Stanno partendo da zero per fare esperienza. In Formula 1 un pilota dipende molto dalla vettura; in Formula E non così tanto. Se Checo avrà una vettura competitiva, sarà molto competitivo”.
La Formula E, come la Formula 1, ha trovato nel circuito Hermanos Rodríguez un palcoscenico ideale. L’Autodromo di Città del Messico è diventato un appuntamento fisso e amatissimo dai tifosi locali, capaci di riempire le tribune con oltre 40 mila presenze.
“Senza dubbio è un piacere vedere come il pubblico messicano riempia le tribune dell’Autodromo Hermanos Rodríguez. L’anno scorso abbiamo registrato il record di presenze e ora sta andando molto bene”.
Il legame tra la Formula E e il Messico si rafforza anno dopo anno, grazie alla passione dei tifosi e alla prospettiva di vedere protagonisti di spicco come Sergio Pérez. Per Longo, l’arrivo di Checo rappresenterebbe non solo un colpo mediatico, ma anche un segnale della maturità raggiunta dalla categoria elettrica, pronta a sfidare la Formula 1 sul terreno dell’emozione e del talento.
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