HybridV10, Anthony Hamilton rilancia i V10 e sfida la Formula 1
09/01/2026 12:00:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Mentre la Formula 1 si prepara a riaccendere i suoi motori per la stagione 2026, e la Formula E sta per disputare questa sera il suo secondo round stagionale sul tracciato di Città del Messico. Dietro le quinte qualcosa si muove. Anthony Hamilton, il padre del sette volte campione del mondo Lewis, ha presentato ufficialmente un progetto che punta ad ampliare l'accessibilità e le possibilità ai massimi livelli del motorsport, ma anche a riportare in scena i vecchi motori e il loro sound.

Come riportato da motorsport italia, il progetto si chiamerà "HybridV10" e, stando all'idea di Hamilton, il campionato si articolerà in due divisioni: la principale, la HybridV10, affiancata da una categoria parallela denominata HybridV8 e utilizzeranno vetture con motori V10 e V8.

Anche lo slogan scelto è molto incisivo: "Corse vere, veri talenti e suono autentico", e punge la Formula 1 che già in passato aveva pensato ad un possibile ritorno ai V10. Nonostante la sfida di mettere in piedi da zero un nuovo campionato sia molto ardua, il tutto dovrebbe essere pronto per il debutto nel 2028 o nel 2029.

Il progetto non sarà associato in alcun modo alla Formula 1 o alla FIA e dunque non godrà né del riconoscimento della Federazione, né dei suoi aiuti economici. Il tutto sarà infatti finanziato in maniera completamente diversa, con la gestione di tutti i prototipi che sarà effettuata da un unico hub centrale, così da abbattere ulteriormente le spese.

Sempre secondo quanto riportato dalla testata italiana, il focus della nuova categoria saranno i piloti stessi, e non le vetture, che infatti avranno uno sviluppo aerodinamico limitato.

Il calendario invece sarà formato da dodici gare. Ogni weekend si articolerà su tre giorni e seguirà uno schema preciso: il venerdì i team apriranno le porte ai tifosi e agli studenti, mostrando nel dettaglio le soluzioni tecniche adottate sulle vetture. L’obiettivo è offrire soprattutto agli universitari l’opportunità di osservare da vicino le monoposto e scoprirne i segreti.

Il sabato sarà dedicato alle vetture della HybridV8, mentre la domenica toccherà ai prototipi spinti dal V10. Un po’ come accade in Formula E, l’azione in pista di ciascuna categoria sarà concentrata in una sola giornata, rendendo ogni appuntamento più intenso e immediato.

Il calendario seguirà un percorso globale organizzato in un loop continentale: dal Medio Oriente si passerà all’Asia, quindi all’Europa, per poi proseguire verso l’Africa, le Americhe e infine l’Australia, prima di ricominciare il ciclo. I dettagli non sono ancora stati svelati, ma è facile immaginare che l’obiettivo sia correre su circuiti di Grado 1, dunque omologati per ospitare anche la Formula 1.

Guardando ai team, secondo i piani, il campionato dovrebbe contare 24 squadre: 12 iscritte alla HybridV8 e 12 alla HybridV10, per un totale di 48 piloti. Come per la Formula 1, per prendere parte a questa competizione sarà introdotta una sorta di superlicenza.

Per la HybridV10, i piloti dovranno soddisfare una serie di requisiti e accumulare un certo numero di punti sulla licenza, ottenuti ad esempio in base ai risultati conseguiti in altre serie. In altre parole, il sedile non potrà essere semplicemente acquistato: servirà dimostrare di aver raggiunto gli standard minimi richiesti.

"Questa è una fase iniziale del progetto, sviluppata con cura e metodo. Ulteriori dettagli, compreso come le persone potranno essere coinvolte fin dall’inizio, saranno condivisi nel corso di gennaio", ha dichiarato Hamilton, delineando il percorso che dovrebbe portare alla nascita di una competizione che, per ora, resta ancora avvolta nella nebbia.

Il percorso di sviluppo della serie seguirà una roadmap pluriennale. Tra il 2026 e il 2027 l’obiettivo sarà soprattutto quello di far crescere la community dei fan fondatori e coinvolgere potenziali proprietari di team e partner interessati al progetto e questa sarà forse la fase più difficile, perché non è la prima volta che un progetto viene annunciato per poi naufragare nel giro di pochi mesi. 

Nel 2027 si entrerà poi nella fase operativa, con la validazione dei concept tecnici delle vetture, la definizione dei modelli di governance e l’avvio dei primi test pilota per mettere alla prova le strutture portanti del campionato. Infine, tra il 2028 e il 2029, la serie punta a organizzare i primi eventi‑festival HybridV10, segnando il debutto ufficiale del nuovo format sul palcoscenico internazionale.

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Foto copertina x.com


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