Nei giorni scorsi Sergio Perez si è lasciato a dure confessioni (l'ennesime) sul suo periodo in Red Bull, scatenando un polverone mediatico attorno a sé e al team di Milton Keynes. Se per molti il messicano ha vissuto degli anni difficili e al margine del progetto, per alcuni come l'ex pilota di F1, Juan Pablo Montoya, Perez era più che consapevole di quali fossero gli obiettivi del team e del ruolo cardine di Max Verstappen: "Se si guarda la cosa dal punto di vista di un tifoso messicano di Perez, si potrebbe sostenere che la Red Bull non lo ha trattato in modo del tutto equo", ha affermato il colombiano nel suo podcast MontoyAS .
Per Montoya, Perez era più che consapevole di non essere al centro del progetto Red Bull ma nonostante ciò, è riuscito a guadagnare diversi podi e vittorie, che hanno confermato - e forse persino aumentato - il suo valore: "Ma come ha detto lui stesso, sapeva a cosa andava incontro. Ingiusto o no, la Red Bull lo ha aiutato a ottenere cinque vittorie. Quanto ci si può lamentare allora? Alla fine si può lamentare il fatto che a volte la macchina era inguidabile, ma c'erano anche molte cose positive. Anche la Red Bull gli ha dato molte opportunità. Se si sentiva a suo agio in macchina, ha fatto un lavoro eccellente" ha concluso.
Foto copertina www.autohebdo.it
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