La nuova Mercedes che punta a tornare protagonista: l'analisi della W17
Scopriamo nel dettaglio la neonata di Brackley, in pista già qualche giorno fa a Silverstone per lo shakedown e attiva da ieri anche nella prima delle cinque giornate di test a Barcellona.

27/01/2026 08:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Se Ferrari e McLaren hanno deciso di saltare spontaneamente la prima giornata dei test collettivi al Montmelò, Mercedes è invece scesa in pista sin da subito sia con George Russell che con Kimi Antonelli. Entrambi i piloti avevano però già assaggiato la nuova vettura la settimana scorsa a Silverstone, dove sono emersi i primi dettagli sui quali si baserà la seguente analisi.

Per la meccanica scelta la linea della continuità

La W17 eredita dalla progenitrice lo scema sospensivo push rod sia all'anteriore che al posteriore, con il braccetto dello sterzo che ritorna però davanti alla sospensione stessa.

La nuova Mercedes che punta a tornare protagonista: l''analisi della W17

Per quanto riguarda invece il nuovo sistema che controllerà l'aerodinamica attiva, la squadra di Brackley - al pari di Ferrari - ha deciso di posizionare il pod dell'ala anteriore sotto al muso.

La nuova Mercedes che punta a tornare protagonista: l''analisi della W17

Aerodinamica e similitudini con la SF-26

Come accaduto per le altre scuderie, forma e dimensione dell'airscope forniscono un'idea di quella che è la distribuzione degli ingombri "sottopelle"; Mercedes in questo caso ha optato per un profilo abbastanza ridotto, al contrario ad esempio di Racing Bulls che durante il proprio filming day svolto a Imola presentava un airscope decisamente pronunciato.

Il team capitanato da Toto Wolff ha quindi deciso di mantenere le masse radianti nelle sidepods, mentre per il pescaggio dell'aria ecco la presenza di due prese ai lati dell'abitacolo che dalla W16 riprendono il concetto di inlet avente il labbro superiore più pronunciato. Mercedes rinuncia poi al concetto di pance picchiate (visto invece sulla Rossa) e si presenta con una carrozzeria alta, al fine di incanalare quanta più aria possibile nella zona tra cambio e diffusore. Anche la cosiddetta "pinna" dell'engine cover è piuttosto ampia, il che suggerisce un significativo compattamento degli ingombri nel vano motore per lasciare quanta più libertà possibile agli aerodinamici.

Come visto sulle monoposto finora presentate ecco che torna d'attualità la zona della coca-cola, particolarità diffusa sino al 2021. Anche il retrotreno della W17 si restringe per far sì che i flussi vengano convogliati al posteriore: da qui la scelta della coda stretta, il che suggerisce la volontà di evacuare il calore attrraverso le classiche griglie posizionate sopra il cofano motore.

La nuova Mercedes che punta a tornare protagonista: l''analisi della W17

Passando alla zona del fondo, nella parte anteriore si nota immediatamente un deviatore composto da tre elementi volti a schermare le turbolenze generate dagli pneumatici. Passando invece al posteriore, è presente anche sulla monoposto anglo-tedesca quel mouse hole adocchiato anche a Fiorano sulla Ferrari di Leclerc e Hamilton, seppur in una modalità meno estrema, avente il compito di energizzare i flussi nell'estrattore.

Gli ultimi dettagli da sottolineare sono la particolare conformazione di entrambe le brake duct, strette e alte, e il disegno aperto dei cerchioni - che da quest'anno tornano ad essere progettati dalle squadre - circondato da una corona esterna che nell'idea dei tecnici dovrebbe estrarre aria dall'interno per ottimizzare la temperatura di freni e pneumatici.

Leggi anche: Russell abbassa le aspettative sul motore Mercedes: «Non è come il 2014»

Leggi anche: Test Barcellona, buona la prima per Antonelli: «Mattinata molto interessante»

Foto copertina www.instagram.com

Foto interna scontent.fmxp5-1.fna.fbcdn.net

Foto interna www.newsf1.it

Foto interna www.instagram.com


Tag
mercedes | w17 |