La MCL40 ha acceso i riflettori a Barcellona: tra chilometri preziosi, un imprevisto tecnico e le prime sensazioni dei piloti, la nuova creatura di Woking inizia a svelare il suo vero potenziale.

La MCL40 è tornata in pista per il secondo giorno consecutivo, con Oscar Piastri che ha completato 223,536 km, mentre il McLaren Mastercard Formula 1 Team proseguiva il programma di test pre-stagionali allo Shakedown di Barcellona.
Dopo una mattinata produttiva, durante la pausa pranzo il team ha individuato un problema al sistema di alimentazione che ha richiesto un’indagine approfondita. L’inconveniente ha costretto a interrompere anticipatamente la sessione, con la squadra già al lavoro per garantire che la vettura sia pronta per domani.
I primi due giorni hanno comunque fornito una solida base di comprensione della MCL40. Ogni run ha permesso di acquisire nuove informazioni sul pacchetto tecnico e sulle caratteristiche prestazionali legate ai nuovi regolamenti. È emerso inoltre che alcuni concorrenti hanno già fissato un livello prestazionale molto elevato, evidenziando margini di sviluppo ancora da esplorare.
Domani il team concluderà lo shakedown, con Lando Norris e Oscar Piastri che si divideranno il volante per ampliare ulteriormente la conoscenza della vettura e lavorare sulle nuove modalità di gara.
Oscar Piastri ha commentato positivamente il ritorno in pista:
"È stato bello tornare in pista oggi, soprattutto con la nuova vettura. Quest'anno ci sono molte sfide da affrontare in tutto il gruppo, quindi è stato positivo potersi mettere alla prova. Abbiamo avuto un problema al sistema di alimentazione che ha abbreviato la nostra giornata, ma il team sta lavorando sodo per risolverlo e tornare in pista domani."
Il pilota australiano ha sottolineato quanto sia diversa la nuova generazione di monoposto:
"Queste vetture sono completamente diverse da quelle che abbiamo avuto negli ultimi anni. Questo è uno degli obiettivi di questo test. Abbiamo già individuato alcuni aspetti che possiamo cercare di migliorare sulla vettura per renderla un po' più piacevole. Domani abbiamo ancora un giorno di prove. Continueremo ad abituarci alla vettura e a capire bene come si comportano i diversi elementi. Poi troveremo la giusta direzione per renderla più veloce e più piacevole."
Mark Temple, Direttore Tecnico Performance, ha confermato i progressi del team:
"Secondo giorno in pista, con aspetti positivi da portare con noi. Abbiamo una buona comprensione delle prestazioni della vettura dal punto di vista di base. In questo shakedown, l'aspetto più importante per i piloti è capire come funziona la nuova vettura, come interagisce il propulsore e il processo di gestione dell'energia."
Temple ha aggiunto che il comportamento della vettura è in linea con le aspettative:
"Nel complesso, non abbiamo riscontrato nulla di particolarmente inaspettato. Il comportamento e la maneggevolezza della vettura sono in linea con quanto pensavamo, quindi nulla sta mettendo in difficoltà i piloti. Si tratta solo di imparare e familiarizzare con la vettura; poi, man mano che avremo più tempo, cercheremo di modificarla e metterla a punto."
Sul problema tecnico emerso nel pomeriggio, Temple ha spiegato:
"Ovviamente è un peccato non aver potuto correre nel pomeriggio, perché ogni minuto di pista è prezioso in questa fase iniziale della stagione. Abbiamo scoperto un problema al sistema di alimentazione, che ci ha impedito di completare tutti i giri che avremmo voluto. La vettura è molto complessa, quindi abbiamo deciso di riportarla in garage e smontarla per capire esattamente da dove proviene il problema, in vista della giornata di domani."
Nonostante l’imprevisto, McLaren esce dal secondo giorno di test con indicazioni preziose e una crescente familiarità con la MCL40. Il lavoro proseguirà domani, con l’obiettivo di arrivare in Bahrain con una monoposto più compresa, più solida e pronta a esprimere il suo vero potenziale.
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