Lando Norris immagina un futuro ancora più estremo per la Formula 1: secondo il campione del mondo in carica, monoposto “senza limiti” potrebbero superare quota 380 km/h, abbattendo il record assoluto di velocità e aprendo una nuova era fatta di accelerazioni brutali e gestione energetica estrema.

Norris non ha dubbi: le monoposto 2026 nascondono un potenziale velocistico impressionante.
«Sicuramente sembrano più potenti… anche quando non sei limitato dall’aderenza e sei in terza, quarta o quinta marcia», ha spiegato ai giornalisti.
Il riferimento è chiaro: il record di Valtteri Bottas a Baku nel 2016 (378 km/h) potrebbe presto cadere.
«Se non spegnessi l’MGU-K a metà rettilineo e la lasciassi funzionare al massimo, probabilmente raggiungeresti facilmente i 380 o qualcosa del genere», afferma.
E rilancia:
«Le auto potrebbero effettivamente fare molto di più… probabilmente arriveresti alla fine del rettilineo con la batteria completamente scarica».
Oltre alla velocità di punta, Norris è rimasto colpito soprattutto dall’accelerazione delle nuove vetture.
«Sembra più veloce… per il collo non è così preoccupante in curva perché, per ora, è un po’ più lenta», spiega.
Sul dritto, però, l’impatto fisico è immediato:
«Il primo giorno, con l’accelerazione e la forza G in avanti, è stata una piccola sorpresa, un piccolo shock».
Il britannico sottolinea comunque la capacità di adattamento dei piloti:
«Negli ultimi anni ci si abitua abbastanza facilmente… dopo cinque giri ci si abitua».
Le parole di Norris delineano una Formula 1 2026 più estrema, più fisica e più veloce, dove la gestione dell’energia diventa decisiva e i concept aerodinamici lasciano spazio a velocità mai viste prima. Se le previsioni del campione del mondo dovessero avverarsi, la prossima stagione potrebbe riscrivere non solo i record, ma anche la percezione stessa di cosa significhi guidare una monoposto di F1.
Leggi anche: Norris realista: «Bisogna accettare che gli altri possano fare meglio di noi nel 2026»
Foto copertina x.com
Foto interna x.com