Nuove regole, nuovi segreti: Stella indica i punti chiave della prossima era
06/02/2026 15:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Andrea Stella guarda al 2026 con estrema lucidità: secondo il team principal McLaren, la nuova Formula 1 sarà decisa dalla capacità di sfruttare al massimo propulsori, aerodinamica variabile e tutte le opzioni regolabili direttamente dal pilota. Un terreno ancora in gran parte inesplorato, dove l’interpretazione delle regole potrà fare la differenza.

 

Il potenziale nascosto del nuovo propulsore

Nuove regole, nuovi segreti: Stella indica i punti chiave della prossima era

Parlando al sito ufficiale McLaren, Stella sottolinea come il regolamento 2026 sia ancora in una fase embrionale, ma già ricco di aree ad alto potenziale.
«Sebbene si tratti di indicazioni molto preliminari, credo che uno degli ambiti in cui vi sia un ampio margine di miglioramento sia lo sfruttamento del nuovo propulsore e di tutte le opzioni a disposizione del pilota», ha spiegato.

Un altro fronte destinato a diventare decisivo sarà la gestione dell’aerodinamica variabile, con la possibilità di alternare assetti differenti a seconda delle condizioni e del tratto di pista:
«Vi è inoltre un grande potenziale da sfruttare in termini di gestione della configurazione aerodinamica variabile, con riferimento all'alternanza tra modalità Curva e modalità Rettifilo».

 

Una generazione di monoposto ancora tutta da scoprire

Secondo Stella, lo sviluppo è solo all’inizio e il contesto regolamentare è molto più complesso rispetto al recente passato:
«Questa generazione di monoposto è in una fase molto precoce di sviluppo: quattro anni fa, quando fecero il loro debutto le auto con effetto suolo, ci trovavamo in circostanze diverse perché il propulsore e gli pneumatici erano sostanzialmente invariati rispetto all'anno precedente».

Un punto di vista che trova eco anche nelle parole di Toto Wolff, che ha evidenziato il ruolo centrale che i piloti avranno nel massimizzare le nuove dinamiche del power unit e dei sistemi di gestione.

 

Stella delinea così una Formula 1 2026 più tecnica, più complessa e fortemente dipendente dalle scelte del pilota. La differenza non la faranno soltanto aerodinamica e motore, ma la capacità di interpretare un sistema regolamentare ricco di variabili.
Per McLaren — e per l’intero paddock — la sfida sarà trasformare questa complessità in prestazione, prima che lo faccia qualcun altro.

 

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Foto interna x.com


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