Lando Norris prepara tifosi e addetti ai lavori a una Formula 1 profondamente diversa: con le nuove regole e la gestione della batteria in qualifica, non sarà più possibile affrontare ogni curva “a tutto gas”. Una rivoluzione tecnica che cambierà il modo di guidare — e di interpretare — la massima categoria.

Con l’introduzione delle nuove norme, la gestione dell’energia diventa centrale anche sul giro secco. Norris lo racconta senza filtri:
«È stato divertente guidare. È diverso, ovviamente. Quando sei in un giro di qualifica e devi rallentare un po’… Non è certo quello che hai imparato a fare da piccolo».
Il britannico descrive una dinamica controintuitiva per chi è cresciuto nel karting e nelle formule minori:
«Non vai a tutta velocità all’ultima curva perché stai risparmiando la batteria… Non è così che normalmente penseresti di iniziare un giro di qualifica, ma questa è proprio la sfida che dobbiamo affrontare».
Secondo Norris, anche il pubblico dovrà imparare a leggere questa nuova logica:
«Migliorerà col tempo… cercheremo di apportare modifiche per migliorare le gare e l’esperienza degli spettatori».
I primi test a Barcellona hanno già mostrato un cambiamento evidente nel comportamento delle monoposto:
«La curva 9, la curva 3 e l’ultima curva erano praticamente piatte l’anno scorso… Quest’anno sono più lunghe, bisogna frenare un po’ di più».
Un’evoluzione che potrebbe aumentare l’imprevedibilità in gara:
«Ci sono molte curve che negli anni precedenti erano facili e ora vogliono tornare a essere molto più impegnative… si possono vedere più gare».
Norris evidenzia anche l’impatto strategico complessivo:
«Potrebbero esserci strategie diverse… con un nuovo set di pneumatici si potrà guadagnare molto di più. Ci sono ancora molte cose da capire e imparare».
Norris fotografa una Formula 1 in piena trasformazione: più tecnica, più cerebrale, meno istintiva. La gestione dell’energia ridisegna la qualifica, mentre curve un tempo banali tornano a essere vere sfide. Per i piloti sarà un adattamento mentale e tecnico; per i tifosi, un nuovo modo di leggere la velocità. La F1 cambia pelle — e il 2026 sarà l’anno in cui tutti dovranno imparare a guardarla con occhi diversi.
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