Sabato scorso noi di Formula1.it siamo stati ospiti della cerimonia di premiazione "Campioni dell'Automobilismo 2025" organizzata da ACI all'Auditorium della Conciliazione di Roma. Durante l'evento si sono alternati sul palco oltre 400 piloti che l'anno scorso hanno primeggiato in tutte le categorie sostenute dalla Federazione Italiana.
Tra i tanti presenti in sala c'era anche Rocco Mazzola. Il giovanissimo classe 2005, originario di Potenza ha lo sport nel sangue e nel 2025 dopo molti trionfi ha aggiunto un ulteriore tassello fondamentale alla sua carriera laureandosi, insieme a Fabio Rauer e Riccardo Cazzaniga, campione italiano GT nella categoria GT3 Endurance.
Per l'italiano questa è stata la prima premiazione in un campionato GT3 e, prima di accomodarsi nella sala principale dell'auditorium sito a pochi passi da San Pietro, si è concesso ai nostri microfoni per un'intervista esclusiva. Di seguito vi riportiamo le sue parole.

Rocco, nonostante la sua giovane età, siede al posto di guida già da molti anni. Dopo il debutto in kart, dove ha conquistato ottimi risultati vincendo per esempio la ROK Cup Italia nella categoria Junior nel 2019, o la Coppa Italia nella categoria X30 Senior solo un anno dopo, ha poi proseguito la scalata nelle corse automonilistiche. Noi, partendo dagli albori gli abbiamo chiesto cosa lo abbia avvicinato a questo sport, e cosa lo abbia fatto appassionare così tanto al mondo della velocità. Queste le sue parole: "Mi sono appassionato a questo mondo grazie a mio padre che mi ha portato a Misano per la prima volta quando avevo solo quattro anni per vedere, tra l'altro, proprio una gara del Campionato Italiano Gran Turismo, e da lì poi me ne sono innamorato".
Come detto prima, Mazzola ha iniziato la sua carriera sportiva nel Karting. Ripercorrendo quegli anni gli abbiamo domandato se ci fosse un insegnamento che tutt'oggi si portasse dietro proprio da quella categoria: "Assolutamente si", ha risposto Rocco, prima di argomentare dicendo: "Il periodo del Kart è stato duro perché è sempre la fase più difficile e nella quale si cresce. Ovviamente sto ancora crescendo, ma diciamo che la parte complicata è stata quella lì. I migliori suggerimenti me li ha dati mio padre e devo ringraziarlo tantissimo per questo".
Proseguendo con la carriera, dopo i trionfi nel Kart, come detto, l'italiano ha poi debuttato nel Campionato Italiano Sport Prototipi nel 2021, vincendo subito la categoria rookie, prima di spostarsi poi, solo un anno dopo, nel Campionato Italiano Gran Turismo dove con il team Easy Race, a bordo della Ferrari 488 Challenge Evo, è riuscito ad incoronarsi campione Italiano GT Cup Sprint PRO-AM e GT Cup Endurance PRO-AM.
Non tutto però va sempre per il meglio e il 2023 è stato un anno molto difficile per Mazzola, che si è trovato a fare i conti con la sconfitta, dopo anni di titoli e successi. Parlando di quell'annata, e di come con forza e determinazione sia riuscito a risollevarsi Rocco ha dichiarato: "È stato molto difficile superare in 2023 perché dopo due campionati vinti è difficile affacciarsi alla sconfitta e non è stato sicuramente facile. Ovviamente la mia famiglia e gli amici mi hanno aiutato tantissimo perché non è mai semplice accettare, e saper accettare la sconfitta".

Allontanandoci dal Rocco Mazzola pilota, siamo voluti entrare un po' nella sua cerchia di amici chiedendogli se per lui avere gli affetti in pista rappresenti uno stimolo o una pressione ulteriore. Parlando molto apertamente di questo argomento, lui ha risposto: "Entrambe. Mi carica, ma mi da anche una responsabilità in più. Per esempio, quando combatti contro un tuo amico non è mai facile, però in quel momento devi sempre pensare che è un tuo avversario, e non puoi farti sopraffare dalle emozioni".
Continuando poi ad esplorare il suo lato lontano dalle piste, abbiamo parlato delle sue origini. Rocco è nato a Potenza, in Basilicata. Guardando poi il livello altissimo che ha raggiunto negli anni, sia in Italia che all'estero, gli abbiamo voluto domandare cosa significasse per lui rappresentare questa città, e questa regione.
"Per me è molto importante, ed è quello che sto cercando di fare, soprattutto perché è una regione di cui non si parla quasi mai e anche perché non abbiamo tanto supporto dai nostri concittadini e dalle istituzioni. Il mio scopo dunque diciamo che è quello di unirla".
Tornando poi a parlare più di pista, durante la nostra chiacchierata abbiamo toccato anche il tema dell'allenamento fisico e mentale, ormai fondamentale per ogni pilota e sportivo. Proprio riguardo a questo il potentino ha dichiarato: "L'allenamento fisico è importantissimo perché a fine stint, quando ne hai bisogno che magari sei ancora in duello, devi dare il 101% e il tuo fisico deve permettertelo. Devi essere sempre lucido per non commettere errori. Il training mentale però è altrettanto importante perché è molto difficile resistere allo stress e alle pressioni".
In conclusione abbiamo deciso di guardare un po' al futuro e, proiettandoci in avanti, abbiamo posto questo quesito al giovane italiano: "Dove ti vedi tra cinque anni?". Lui senza pensarci su due volte ha poi risposto dicendo: "Odio fare pronostici, però sicuramente ho un obiettivo che è quello di vedermi come pilota ufficiale in qualche casa costruttrice".
Augurandogli il meglio per la sua carriera sportiva, e sperando di rivederlo presto sui tracciati più importanti del mondo, e alle prossime premiazioni, ringraziamo Rocco Mazzola per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.
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