Coletta: «La 499P è un progetto molto robusto. Dobbiamo puntare a fare sempre meglio»
25/02/2026 18:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Sabato scorso, durante la cerimonia di premiazione dei Campioni dell'Automobilismo 2025 organizzata dall’Automobile Club d'Italia all’Auditorium della Conciliazione di Roma, tra i protagonisti della serata c’è stato anche Antonello Coletta. Il responsabile delle attività Endurance di Ferrari è stato premiato per gli straordinari risultati ottenuti nel FIA World Endurance Championship, al termine di una stagione che lui stesso ha definito la migliore nella storia del Cavallino nelle gare di durata.

“Vi ringrazio per l’importante riconoscimento. Uscire da una stagione come questa è motivo di grande orgoglio: è stata la migliore di tutta la storia Ferrari nell’ambito Endurance. Abbiamo vinto il Mondiale Prototipi e quello Piloti con tutti e tre gli equipaggi sul podio. Nelle due vetture ufficiali, su sei piloti, tre sono italiani e due di questi hanno vinto il Mondiale, Pier Guidi e Giovinazzi”.

Coletta ha poi ricordato gli altri traguardi raggiunti: il terzo successo consecutivo alla 24 Ore di Le Mans e la Coppa del Mondo GT3 conquistata a Macao con Antonio Fuoco. Una stagione, dunque, destinata a entrare negli annali.

Nonostante l’entusiasmo, lo sguardo è già proiettato al futuro. “Dobbiamo guardare avanti e cercare di fare sempre meglio, anche se sarà difficile. Sarebbe presuntuoso dire che ripeteremo esattamente gli stessi risultati. La vera sfida sarà rimanere competitivi ad altissimo livello in una stagione in cui molti nostri competitor porteranno vetture nuove e si aggiungeranno altri costruttori. Noi abbiamo scelto di continuare con la stessa 499P ancora per un anno perché crediamo nella sua competitività”.

Coletta: «La 499P è un progetto molto robusto. Dobbiamo puntare a fare sempre meglio»

Il dirigente romano ha voluto sottolineare anche il valore del lavoro di squadra, andando oltre il contributo di piloti e meccanici: “Quando si vince non è mai un luogo comune parlare di squadra. Dietro ai risultati c’è il lavoro di tante persone: chi sviluppa la macchina, chi la gestisce in pista, ma anche chi mette a disposizione i mezzi, chi lavora nella comunicazione e nel marketing. Ingegneria, meccanica e struttura aziendale devono muoversi insieme perché i risultati siano quelli che abbiamo visto”.

Ripercorrendo la nascita del progetto Hypercar, Coletta ha ricordato l’esordio nel 2023 a Sebring dopo soli sei mesi di test, svolti quasi interamente a porte chiuse: una pole position e la vittoria a Le Mans arrivata immediatamente, segnale di una base tecnica solida fin dall’inizio.

“La 499P è un progetto molto robusto, evoluto in questi tre anni. Corriamo con la stessa vettura omologata per cinque anni, con cinque possibilità di evoluzione. Noi ne abbiamo utilizzata solo una, mentre altri hanno già impiegato quasi tutte le loro. Questo significa che la macchina era nata bene. Speriamo di aver fatto la scelta giusta nel mantenerla ancora per un anno, mentre abbiamo già le idee chiare sul 2027, quando arriveranno altri tre costruttori e la griglia salirà a sette marchi diversi. Sarà il Mondiale con il maggior numero di costruttori di sempre, non solo nel WEC ma probabilmente in qualsiasi altra categoria”.

Una volta sceso dal palco Antonello Coletta si è poi concesso in esclusiva ai nostri microfoni. Non perdete domani giovedì 26 febbraio l'intervista esclusiva al responsabile delle attività Ferrari Endurance 

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