Brundle vede un nuovo Hamilton: «Nel 2026 sarà di nuovo tra i migliori»
27/02/2026 12:56:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Martin Brundle vede ancora Lewis Hamilton come un potenziale protagonista del Mondiale 2026. Dopo una stagione d’esordio in Ferrari che ha rappresentato il punto più difficile della sua carriera, senza podi e con un finale segnato da tre eliminazioni consecutive in Q1, il sette volte campione resta, per l’ex pilota e analista di Sky Sports, un candidato credibile al titolo nella nuova era regolamentare.

Una lettura controcorrente che riapre il discorso sul valore dell’esperienza, della motivazione e della capacità di adattarsi al cambiamento.

Hamilton, la Ferrari e la possibilità di un ritorno al vertice

Brundle vede un nuovo Hamilton: «Nel 2026 sarà di nuovo tra i migliori»
La prima stagione in rosso di Hamilton è stata complessa, segnata da una vettura difficile da interpretare e da un confronto interno con Charles Leclerc che lo ha visto nettamente sconfitto. Eppure, per Brundle, il quadro non è affatto definitivo.

Lo vede più sereno, più allineato con il team e soprattutto pronto a sfruttare al massimo il nuovo regolamento tecnico del 2026, che potrebbe rimescolare le gerarchie come raramente accade in Formula 1.

Brundle lo dice chiaramente:

“Come appassionati di Formula 1, vogliamo sempre che la Ferrari faccia bene, no? Mi piacerebbe vedere Lewis riuscirci.”

E aggiunge un elemento chiave, legato alla dimensione emotiva e tecnica del pilota:

“Sembra un po’ più felice. Sarà bravissimo a usare gli strumenti che gli vengono messi a disposizione dalle nuove regole. Deve battere Charles Leclerc nell’altra Ferrari, perché anche lui è molto forte. Ma un Lewis felice ha sempre significato, e non solo alla Ferrari, un Lewis veloce. E devo dire che la Ferrari è stata piuttosto innovativa durante l’inverno e sembra in una posizione migliore rispetto a quella che abbiamo visto negli ultimi anni.”

Il ragionamento si allarga poi agli avversari, perché il 2026 non avrà un favorito chiaro:

“Penso che anche entrambi i piloti della McLaren saranno forti. Oscar tornerà con una missione dopo quello che ha imparato l’anno scorso; Lando, non credo di averlo mai visto senza quel grande sorriso sul volto finora quest’anno, ora si sente proprio a suo agio. La Red Bull sembra davvero forte e sappiamo che il controllo di Max, fondamentale con queste vetture, sarà incredibile. Quindi, per me, non c’è un chiaro favorito.”

Russell, Mercedes e un’altra possibile storia da titolo

Brundle non si limita a Hamilton. Tra i nomi che vede pronti a lottare per il Mondiale c’è anche George Russell, considerato dai bookmaker il favorito per il 2026. Per l’ex pilota, il britannico ha ormai tutto per compiere il salto definitivo.

“Penso che sia pronto. È un ragazzo intelligente; sono tutti ragazzi intelligenti. George ha la squadra dalla sua parte. Kimi [Antonelli] sarà più forte quest’anno nell’altra vettura, ma George è ormai completamente fuori dall’ombra di Lewis [Hamilton]... è il re del castello alla Mercedes-Benz.”

Brundle ricorda il percorso di Russell, fatto di anni difficili alla Williams e dell’arrivo in Mercedes proprio nel momento in cui la squadra aveva smesso di dominare:

“Ha fatto tutti quegli anni alla Williams e poi è andato alla Mercedes quando hanno smesso di dominare, quindi ha fatto il lavoro duro. Penso che abbia l’esperienza, che abbia il controllo della macchina e penso che si guadagnerà il rispetto della squadra per aiutare a guidare quello che sarà un anno incredibilmente mutevole.”

E aggiunge un ultimo elemento, legato alla maturità del pilota:

“L’anno scorso ci siamo chiesti se Lando [Norris] e Oscar [Piastri] avrebbero ceduto sotto la pressione di Max [Verstappen], ma non è stato così. Penso che George sia in un ottimo momento. Ricordate che è cresciuto all’ombra di Lewis Hamilton alla Mercedes, ma ha saputo gestire la situazione e alla fine, nell’ultimo anno in cui sono stati compagni di squadra, ha battuto Lewis in modo netto. Quindi non ho alcun dubbio su di lui. Sono tutti piloti di livello mondiale in F1, bisogna batterli in qualche modo. Penso che George abbia ormai così tanta esperienza, nonostante non abbia ancora 30 anni, che nulla potrà distrarlo se avrà una macchina in grado di vincere il campionato.”

Il 2026 si profila come una stagione senza un vero favorito, un terreno fertile per chi saprà interpretare meglio il nuovo regolamento e costruire un rapporto solido con la propria squadra. Per Brundle, Hamilton ha ancora tutto per tornare a lottare per il titolo: esperienza, talento, motivazione e una Ferrari che sembra aver ritrovato ambizione e idee.

Allo stesso tempo, Russell appare pronto per il salto definitivo, mentre McLaren e Red Bull restano minacce concrete. In un contesto così aperto, la storia del prossimo Mondiale potrebbe essere scritta proprio da chi saprà reinventarsi meglio.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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