Fine gara: faccia triste e molti dubbi sul volto di Alonso. Il ferrarista deve mandare giù un distacco di oltre 30 secondi non solo dalla RedBull di Vettel ma anche dalla McLaren di Hamilton, che vince il Gp ed aiuta involontariamente Fernando. Ha fatto tutto quello che poteva Alonso, ha gestito una monoposto che non riusciva a scaldare le gomme, ha cercato fin dalla partenza di non perdere troppo terreno da Vettel ed Hamilton, ma la differenza di prestazioni oggi era davvero troppa.
Un'altro piccolo aiuto alla Ferrari è arrivato ancora una volta dall'alternatore di una delle RedBull (quella sbagliata?), che lascia a piedi uno dei suoi piloti, questa volta Webber (dopo che per ben due volte era già successo a Vettel).
Buona gara di Felipe Massa, che su questo circuito ha quasi annullato la distanza prestazionale dal compagno di squadra e con il suo quarto posto permette alla Ferrari di mantenere il secondo posto del mondiale costruttori, che dopo questo Gp va matematicamente alla RedBull (per la terza volta).
Anche la Lotus sta colmando il distacco dalla Ferrari e può godersi un Kimi Raikkonen che anche oggi ha fatto sorpassi straordinari e un Grosjean che per una volta non ha provocato incidenti.
Il mondiale si deciderà all'ultima gara, Interlagos (Brasile), ma sul viso di Fernardo si legge già una preoccupazione che potrebbe anche essere sintomo della lenta agonia che dopo l'estate lo ha portato a perdere anche un po' di speranza.