Per quanto la Formula 1 sia considerata la regina del motorsport a ruote scoperte, non è una novità che tra IndyCar e F1 non scorra sempre buon sangue. Oggi però, dopo il Gran Premio d’Australia, la categoria di Liberty Media ha praticamente concesso un vero e proprio rigore a porta vuota alla rivale americana.
Nel 2026 il regolamento tecnico è cambiato profondamente, introducendo nuove power unit alimentate per il 50% dal motore termico e per il restante 50% da quello elettrico. È inoltre sparito il DRS, sostituito dall’aerodinamica attiva, e molto è cambiato soprattutto nella gestione dell’energia.
Nonostante i sorpassi all’Albert Park non siano mancati questa mattina, molti fan hanno fatto fatica a comprendere cosa stessero facendo i piloti in pista. A creare confusione hanno contribuito soprattutto i nuovi termini a cui il pubblico dovrà ancora abituarsi, come super clipping, boost e deploying, ma anche alcune dinamiche di gara piuttosto insolite, con i piloti costretti a scalare marcia e rallentare addirittura sui rettilinei per gestire al meglio l’energia della batteria.
Proprio su questo aspetto la Chip Ganassi Racing non ha perso tempo e ha pubblicato su X una frecciatina piuttosto pesante nei confronti della Formula 1: "Super-Clipping, scalate di marcia in rettilineo, gestione della batteria. Noi non lo facciamo. Noi corriamo e basta".
Chissà se, in vista del prossimo appuntamento di Shanghai tra sette giorni, la FIA correrà ai ripari cercando di aggiustare il tiro, soprattutto alla luce dei commenti arrivati da piloti come Russell e Verstappen. Di certo, però, questa stangata la categoria di Liberty Media se l’è in gran parte inflitta da sola.
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