Dopo il debutto stagionale all’Albert Park, avvenuto quasi due mesi fa, i giovani piloti si troveranno ora ad affrontare due sfide completamente nuove: Miami e Montreal, tracciati sui quali la categoria non ha mai gareggiato. Finora, infatti, né la Formula 3 né la Formula 2 possono essere considerate veri e propri "campionati mondiali" come la Formula 1, non toccando tutti i continenti nel corso della stagione. Tuttavia, l’approdo in America potrebbe rappresentare un primo passo in questa direzione, almeno per la F2.
Guardando a questo fine settimana il Miami International Autodrome si preannuncia come una sfida importante. Il circuito di 5,412 km presenta tre zone DRS e un rettilineo molto lungo, perfetto per i sorpassi. Tuttavia, in assenza di dati precedenti o di prove, i team e i piloti si presentano al weekend senza sapere quale sfida dovranno affrontare. In pratica, questo rende il weekend un campo di gara alla pari per tutti i 22 piloti in griglia, indipendentemente da come hanno iniziato la stagione a Melbourne.
Pierre-Alain Michot, direttore tecnico di F2 e F3, ha parlato di questa nuova “sfida” per i team in vista del weekend di gara dicendo: "Miami rappresenterà una nuova sfida per i team e i piloti, e dovrebbe garantire grande spettacolo sia nella Sprint Race che nella Feature Race".
La selezione di pneumatici portata dalla Pirelli a Miami prevede gomme medie e supersoft, il che spingerà i team a optare per strategie di gara diverse. Su un circuito completamente nuovo, questo potrebbe fare la differenza tra una vittoria e un piazzamento fuori dai punti.
A complicare il tutto ci penserà poi il meteo. Stando alle ultime previsioni infatti domenica si attende una pioggia intensa, che potrebbe portare anche a prendere decisioni come l'annullamento della Feature Race, in favore della Formula 1, che come sappiamo ha sempre la priorità. Se il tracciato dovesse essere bagnato sarà molto più complicato per tutti scegliere come agire, visto e considerato che nessun team ha dati certi, oltre ovviamente a quelli raccolti in fabbrica al simulatore.

In vista della tappa di Miami, Nikola Tsolov, pilota sostenuto dalla Red Bull, è in testa al campionato. Il bulgaro ha conquistato a Melbourne un vantaggio minimo di sette punti sul campione in carica di F3, Rafael Camara. I due sono abituatissimi a darsi battaglia nelle prime posizioni, dopo aver chiuso al primo e secondo posto nel campionato di F3 della scorsa stagione.
È importante sottolineare poi che Campos e Invicta Racing, ovvero i loro team, sono gli unici ad aver portato entrambi i rispettivi piloti sul podio nel 2026. Questa forma smagliante aumenta le possibilità che Tsolov e Camara ottengano buoni risultati, ma porta anche Noel Leon e Joshua Durksen in lizza per un podio o una vittoria. In definitiva, è difficile escludere entrambe le squadre sulla base delle limitate prestazioni viste nel 2026.
Nonostante ciò, tutti gli occhi saranno puntati sull'eroe locale Colton Herta. L'ex pilota di IndyCar tornerà a correre in America molto prima del previsto. Il pilota sponsorizzato da Cadillac ha conquistato un settimo posto all'Albert Park, dopo un inizio di weekend difficile. Pur avendo chiuso a 17 secondi da Tsolov a Melbourne, il sostegno dei suoi tifosi e la familiarità con Miami potrebbero contribuire a un weekend di gara più tranquillo e competitivo per Herta.
Intervistato al podcast "F1 Beyond the Grid", Herta ha sottolineato il suo entusiasmo per le nuove tappe americane, sperando che queste possano portare risultati positivi sia per lui che per la HITECH: "Miami e Montreal saranno una novità per tutti. Sono abbastanza sicuro che nessuno ci sia mai stato se non in simulatore. Per quanto mi riguarda, non vedo l’ora perché saranno due gare in Nord America ed è fantastico".
L'americano ha poi concluso il suo intervento dicendo: "Nessuno di noi si aspettava di disputare una gara negli Stati Uniti quest’anno in F2. Ma sì, mi sento molto fortunato per questo".
Con un nuovo circuito, condizioni sconosciute e una lotta serrata per il campionato nelle prime gare, Miami rappresenta una delle più grandi incognite della stagione 2026 finora. Scopri chi sarà il dominatore della prima tappa americana nella storia della Formula 2 seguendo con noi il weekend.
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