F1, ADUO: le ultime modifiche della FIA al regolamento 2026
08/05/2026 12:45:00 Tempo di lettura: 6 minuti

La FIA ha approvato e pubblicato importanti aggiornamenti delle normative 2026 relative al sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), intervenendo contemporaneamente sulle sezioni tecniche, operative e finanziarie del regolamento dedicato ai costruttori di power unit. Modifiche e chiarimenti che potrebbero avere conseguenze molto rilevanti sugli equilibri prestazionali dei prossimi anni, nel tentativo da parte della Federazione di evitare che alcuni motoristi restino troppo distanti dal riferimento tecnico, evitando anche di danneggiare chi ha fatto inizialmente un lavoro migliore degli altri.

Le modifiche riguardano in particolare tre aree: la ridefinizione dei periodi di valutazione ADUO in considerazione dei GP annullati, l’introduzione di una nuova fascia di supporto per i motoristi oltre il 10% di deficit prestazionale e un aggiornamento dei meccanismi finanziari collegati al budget cap delle power unit.

Per comprendere l’importanza di questi cambiamenti bisogna ricordare che il sistema ADUO è stato introdotto proprio per il nuovo ciclo regolamentare 2026-2030, con l’obiettivo di concedere maggiori possibilità di sviluppo ai costruttori di power unit che dovessero trovarsi in ritardo rispetto al miglior motore in griglia. Una sorta di “Balance of Performance” indiretta, pensata però esclusivamente per evitare situazioni di dominio tecnico difficili da recuperare in un contesto caratterizzato da omologazioni, limiti di sviluppo e restrizioni economiche.

La prima modifica riguarda i periodi ADUO. La FIA ha specificato che, in caso di cambiamenti significativi al calendario, i periodi di valutazione potranno essere modificati attraverso documenti separati della Federazione. Per il 2026, considerando i GP annullati per il conflitto in Medio Oriente, è già stato introdotto un aggiornamento concreto:

Periodo Versione precedente Nuova versione 2026
Periodo 1 GP 1-6 GP 1-5
Periodo 2 GP 7-12 GP 6-11
Periodo 3 GP 13-18 GP 12-18

In sostanza la FIA ha anticipato leggermente le finestre di valutazione delle prestazioni dei motoristi, probabilmente per avere una lettura più rapida dei valori in campo ed eventualmente concedere prima gli strumenti compensativi previsti dall’ADUO.

Molto più interessante, però, è il cambiamento relativo alle categorie di deficit prestazionale. Fino ad oggi il regolamento prevedeva cinque fasce:

Deficit dal miglior motore Categoria ADUO
<2% Nessun vantaggio significativo
2%-4% Supporto incrementale
4%-6% Supporto medio
6%-8% Supporto elevato
>8% Massimo supporto previsto

Con l’aggiornamento approvato oggi, la FIA ha deciso di aggiungere una nuova fascia dedicata ai costruttori che dovessero trovarsi oltre il 10% di deficit rispetto al miglior riferimento prestazionale. La nuova struttura diventa quindi:

Deficit dal miglior motore Nuova fascia ADUO
<2% Base
2%-4% Livello 1
4%-6% Livello 2
6%-8% Livello 3
8%-10% Livello 4
>10% Nuova categoria speciale

Ed è proprio questa nuova categoria a rappresentare il cambiamento più significativo. I costruttori oltre il 10% di distacco riceveranno infatti ben 230 ore operative aggiuntive al banco prova delle power unit, contro le 190 ore previste per chi si colloca tra l’8% e il 10%. Un salvagente pensato forse per Honda e Aston Martin.

La modifica non riguarda soltanto le ore di sviluppo, ma anche il lato economico. La FIA ha aggiornato infatti anche il regolamento finanziario dei motoristi introducendo un’ulteriore compensazione economica per i costruttori più in difficoltà.

Chi si trova oltre il 2% di deficit rispetto al miglior ICE Performance Index può effettuare una riduzione dei costi rilevanti calcolati ai fini del budget cap. Per la nuova fascia oltre il 10%, il regolamento prevede una riduzione di 11 milioni di dollari, contro gli 8 milioni previsti per la fascia 8%-10%.

Esiste inoltre una seconda compensazione finanziaria, valida esclusivamente nella stagione inaugurale del ciclo regolamentare 2026. I costruttori oltre il 10% potranno ottenere un ulteriore aggiustamento economico di altri 8 milioni di dollari. Tuttavia questa agevolazione non rappresenta un “regalo” permanente: il regolamento specifica infatti che tale riduzione dovrà essere compensata successivamente attraverso un corrispondente incremento dei costi ammessi distribuito nell’arco di tre anni successivi.

Dietro queste modifiche si intravede chiaramente la preoccupazione della FIA per possibili differenze molto ampie tra i motoristi all’inizio dell’era 2026. Del resto il nuovo regolamento power unit rappresenta una rivoluzione tecnica enorme: maggiore elettrificazione, eliminazione dell’MGU-H, carburanti sostenibili al 100% e una gestione energetica molto più complessa rispetto all’attuale generazione di motori.

Resta però da capire quanto questi strumenti saranno realmente sufficienti nel caso in cui uno o più costruttori dovessero iniziare il nuovo ciclo regolamentare con un gap molto ampio rispetto al riferimento tecnico e se, dal lato opposto, non possano considerarsi un'ingiustizia per chi inizialmente ha lavorato meglio.

FIA 2026 F1 Regulations - Section C [Technical] - Iss 18 - 2026-05-07

 

FIA 2026 F1 Regulations - Section E [Financial – PU Manufacturers] - Iss 05 - 2026-05-07

FIA 2026 F1 Regulations - Section F [Operational] - Iss 08 - 2026-05-07

 

 

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